Mercoledì, 23 Maggio 2012
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Blog Zona d'Ombra

I Lamiera

Community - Pensieri e Riflessioni

mirafiori

Le cose semplici per menti semplici le mandano in onda con qualche speciale. Le cose vere le devi vivere.

Tutti parlano di Mirafiori. Pochi o meglio nessuno di chi ne parla ci ha mai vissuto.

Mirafiori di qui, Mirafiori di là… qualcuno ha idea del grigio che ti entra dentro appena guardi quei palazzoni?

Non penso, a meno che non si sia di Torino… ed io non sono di Mirafiori. Per fortuna mio padre era immigrato dalle campagne e gli piaceva vedere il verde. Per cui ho avuto il culo di crescere lontano da quegli ammassi di cemento tirato con la squadra. Mi ha sempre messo angoscia quel dormitorio.

Quando ero gagno (bimbo) era normale vedere i vetri della macchina sporchi di nero al mattino… aria di fabbrica… da ragazzino era normale sentire i Milanesi che andavano in Metro e noi no… siamo quelli delle 4 ruote… e alla fine ne siamo pure orgogliosi cazzo… noi non ce l’abbiamo la Torino da bere… noi ci facciamo il culo e produciamo.

Poi cresci e che fai? Mandi un curriculum col solito gancio di alto o basso livello, ma comunque tipico della tribù dei Lamiera.

Non va bene…. È appena arrivato Fresco, il Liquidatore, quello che deve fare a pezzi e svendere tutto…

E da lì non ci rialziamo più… va sempre peggio. Ma chi non è di Torino non capisce che cosa vuol dire. Qui tutto è FIAT. È proprio inutile prendersi in giro. Abbiamo le nostre eccellenze, ma il piatto di riso o pasta per la maggioranza di noi è pagato da Mamma Fiàt, come dicono quelli del Sud.

Fino a che sembra che dobbiamo pure regalarci a GM. Milano diventa sempre più attraente per aziende e giovani menti. Ci fottono tutto: da Telecom alla RAI… perché i Torinesi non sono né mafiosi né maneggioni e proprio non ce la facciamo a farci rispettare.

Vi giuro che il misto di rabbia e di vergogna è notevole per chi, alla fine, la ama questa città non spaccona.

Poi succedono cose strane. Si parla di un manager atipico.

A me piace subito perché non usa giacca e cravatta, fuma come un Turco, pare che smadonni che va bene e non te le manda a dire. Ed in un era in cui gli Ingegneri Gestionali hanno pure acquisito credibilità (ah, ah, ah… dio, le lacrime agli occhi) un Laureato in Filosofia che fa il manager mi piace assai.

Ed arriva di colpo il Mondo Nuovo.

Volevano globalizzarci? Eccoci… non ci siamo fatti mancare niente…

Ora siamo qui che discutiamo sui diritti e sui doveri. Bene… ma chiariamo subito: sebbene io concordi pure sul diritto di ognuno di noi a mantenersi tramite un lavoro, credo anche che tale diritto non esista se qualcuno non te lo concede…

Sveglia… qui siamo rincoglioniti di Cassa Integrazione da decenni… non si sforna niente di industrialmente valido da troppo tempo…

Quanti di voi hanno letto il testo dell’accordo? Pochi penso… quanti di voi possono sapere se veramente fa schifo? Nessuno a meno che non bolli a Mirafiori e sia un turnista in linea.

Quindi non giudico i 5 min in meno su due pause, i 18turni, i soldi in più, gli straordinari obbligatori…

Dico solo che, in base alla mia piccola esperienza, gli operai e gli impiegati sono tutti un po’ stronzi, esattamente come i funzionari, i manager e l’Alta Direzione.

Inutile prendersi in giro… vedo giornalisti banfare e cianciare senza aver mai preso in mano un cacciavite… ma senza neppure aver mai dovuto far tornare i conti di un Reparto o di uno Stabilimento… figuriamoci di un Servizio.

Morale, tanto per tagliare la testa al toro… trovo ridicolo il sindacalista dalla faccia triste e l’Italiano approssimativo che continua a chiedere un piano d’investimento, un tabulato di costi industriali  e  calcoli di redditività che non è in grado di capire… ma non lo dico per cattiveria… per chi conosce un po’ di uomini, specie di uomini di fabbrica, è palese che non è grado di farlo….

Lui, il sindacalista un po’ triste, continui a fare il suo lavoro… gli operai continueranno a fare il loro, gli impiegati pure, e chi comanda anche… e tutti diranno che gli altri sono, alla fine, un po’ stronzi e che il lavoro veramente importante è il proprio. Tutto il resto sono menate.

Il referendum serviva solo a fare la conta. Non c’è mai stata scelta in una città che non ha niente, per le masse,  senza la Lamiera. Per fortuna è andata come doveva.

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Commenti dal Forum
by fedri
sabato, 22 gennaio 2011 23:56
In quel "Giuanin Lamiera" c'è dello sfottò ma anche del malcelato affetto.
Credo che in fondo i torinesi siano un po' tutti dei Lamiera, assecondando quel processo d'identificazione e di appartenenza tipico del genere umano.
by genny
lunedì, 17 gennaio 2011 16:25
lunedì, 17 gennaio 2011 16:18
"genny" wrote:
Bello sto titolo: "i lamiera".......rende bbene er concetto (nun è che te lo se nventato? li chiameno propio così l'opereai che lavorano a la FIAT?)


e li bburocrati de li ministeri come li chiamamo? "i scartoffie"?

e quelli come er Berlusca? "i gnoccafissi"? (da nun confonne co li stoccafissi)

....e se potrebbe annà avanti a l'infinito............... kolobok_biggrin.gif




[pardonnez-moi la digression.....mais vous savez bien que je suis un joker
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