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No...così non va...!
Scritto da carloscalzotto Mercoledì 12 Ottobre 2011 11:11
Notizie & Mercati - News & Macroeconomia
La CortedeiConti boccia la legge delega in materia fiscale e assistenziale, uno dei punti salienti della strategia economica del governo.Secondo Giampaolino, presidente dei magistrati contabili, è «necessario esplorare fonti di gettito nuove, in direzione di basi imponibili personali o reali che non insistano sul lavoro e sulle imprese».
***A preoccupare i magistrati di Viale Mazzini sono due elementi ulteriori. Il primo è nell’esigenza di tempi ristretti per l’approvazione del disegno di legge e dei decreti di attuazione, «per evitare l’applicazione della clausola di salvaguardia, consistente nel taglio automatico e lineare delle agevolazioni fiscali». Taglio che dal 2014 rischia di pesare per 800 euro all’anno su ogni famiglia. L’altro è rappresentato dall’efficacia della copertura finanziaria del disegno di legge. «Se dovessero concretizzarsi le perplessità su questo aspetto, rischierebbe di risultare compromesso il percorso di riforma tributaria e la spinta che essa dovrebbe assicurare alla ripresa dell’economia», evidenzia Giampaolino. Per questa ragione «gli esiti della strategia fiscale del governo sono incerti: oggi i suoi obiettivi devono coesistere con spazi più ristretti di manovra e con stringenti regole di bilancio».***
![]() |
| Presidente Corte dei Conti Luigi Giampaolino |
***A rendere più nebuloso l’orizzonte della delega fiscale e assistenziale, per la Corte dei Conti, sono le «forti incertezze che dominano la situazione economica e il perdurare di ritmi asfittici di crescita». Il disegno di legge si inserisce, di fatto, «in una situazione che rischia di aggravare gli squilibri di finanza pubblica, a partire dall’impennata del debito pubblico». Per di più, sottolinea Giampaolino, «i risparmi che potrebbero derivare dalla riduzione della spesa rischiano di essere controbilanciati dalle risorse che sarà necessario mettere in campo per assicurare servizi adeguati a un prevedibile aumento del fenomeno della non autosufficienza». La riduzione della spesa sociale, in altre parole, rischia di «produrre effetti non diversi da quelli di un prelievo eccessivo e distorto.***fonte
Allora cosa succederà? Tasseranno beni reali... patrimoni e rendite, come stanno pensando in Francia?
Si potrebbe pensare anche a dismissioni dei patrimoni dello stato!
Il cerchio si stringe sempre di più.!!!!
Legenda:
La Corte dei conti è un organo dello Stato, presente in vari ordinamenti, con funzioni giurisdizionali e amministrative di controllo in materia di entrate e spese pubbliche.
...
Link alla discussione nel Forum [2 replies]
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Commenti dal Forum
by claudia.caos
mercoledì, 12 ottobre 2011 11:44
Ciao
una proposta interessante è arrivata dalla Marcegaglia domenica a Che tempo che fà
Ha parlato d'introduzione della patrimoniale, ma a patto che gl'introiti non vadano a garantire gli sprechi dello Stato ma servano per ridurre le tasse di lavoratori dipendenti ed imprese, in modo da poter favorire la ripresa.
Una tassa straordinaria, perché la Marcegaglia, sulla battuta di Fazio che le diceva che sembrava più estremista di Bertinotti, ha precisato che la crisi che stiamo attraversando è straordinaria e che è giusto socialmente pesare su chi ha di più; sebbene loro ritengano che in una situazione normale il libero mercato sia comunque la scelta migliore.
http://archiviostorico.corriere.it/2011 ... 0021.shtml
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dalLieFbq7A[/youtube]
Con l'attuale riforma il peso è tutto o quasi su chi le tasse già le paga abbondantemente, per non parlare dell'idea scellerata di aumentare l'IVA che penalizza proprio i consumi.
Sulle pensioni il posticipo della finestra temporale di un anno, senza distinzioni, tra chi la domanda l'ha già fatta e chi la farà ha creato situazioni paradossali.
Nel settore bancario e in molti settori diversi dipendenti sono andati in Esodo anticipato, con un tot di anni pagati dall'azienda o dalla cassa integrazione, proprio in prospettiva che a pochi anni dalla pensione poi sarebbe subentrata l'INPS con la normale pensione di anzianità!
E invece con la finestra di un anno l'INPS non pagherà e ovviamente non pagheranno neanche le aziende!!!
Questo con casi paradossali di persone senza retribuzione né pensione per un anno!!
Questo perché hanno pensato una legge retroattiva in nome della crisi!
Senza gestire le eccezioni.
E non parliamo di baby pensionati, ma pensioni di anzianità perché si hanno i 65 anni o si hanno 40'anni di contributi!
Non mi scandalizza una patrimoniale, mi scandalizza di più l'incompetenza dimostrata e l'assoluta mancanza di rispetto verso i cittadini italiani.
una proposta interessante è arrivata dalla Marcegaglia domenica a Che tempo che fà
Ha parlato d'introduzione della patrimoniale, ma a patto che gl'introiti non vadano a garantire gli sprechi dello Stato ma servano per ridurre le tasse di lavoratori dipendenti ed imprese, in modo da poter favorire la ripresa.
Una tassa straordinaria, perché la Marcegaglia, sulla battuta di Fazio che le diceva che sembrava più estremista di Bertinotti, ha precisato che la crisi che stiamo attraversando è straordinaria e che è giusto socialmente pesare su chi ha di più; sebbene loro ritengano che in una situazione normale il libero mercato sia comunque la scelta migliore.
http://archiviostorico.corriere.it/2011 ... 0021.shtml
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dalLieFbq7A[/youtube]
Con l'attuale riforma il peso è tutto o quasi su chi le tasse già le paga abbondantemente, per non parlare dell'idea scellerata di aumentare l'IVA che penalizza proprio i consumi.
Sulle pensioni il posticipo della finestra temporale di un anno, senza distinzioni, tra chi la domanda l'ha già fatta e chi la farà ha creato situazioni paradossali.
Nel settore bancario e in molti settori diversi dipendenti sono andati in Esodo anticipato, con un tot di anni pagati dall'azienda o dalla cassa integrazione, proprio in prospettiva che a pochi anni dalla pensione poi sarebbe subentrata l'INPS con la normale pensione di anzianità!
E invece con la finestra di un anno l'INPS non pagherà e ovviamente non pagheranno neanche le aziende!!!
Questo con casi paradossali di persone senza retribuzione né pensione per un anno!!
Questo perché hanno pensato una legge retroattiva in nome della crisi!
Senza gestire le eccezioni.
E non parliamo di baby pensionati, ma pensioni di anzianità perché si hanno i 65 anni o si hanno 40'anni di contributi!
Non mi scandalizza una patrimoniale, mi scandalizza di più l'incompetenza dimostrata e l'assoluta mancanza di rispetto verso i cittadini italiani.
by panecipolla
mercoledì, 12 ottobre 2011 11:41
inzomma, decidiamogi............è meglio essere poveri o ricchi? 

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