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Fukushima sarà una altra Černobyl?
Scritto da Giuseppe Carrillo Domenica 27 Marzo 2011 10:31
The Best Trader - News dai mercati
Situazione fuori controllo nella centrale nucleare di Fukushima. I livelli di iodio e cesio radioattivo emessi dall'impianto di Fukushima 1 sono sempre piu' simili a quelli dell'incidente di Chernobyl. Lo iodio-131 rilasciato giornalmente e' pari al 73_ di quello visto a Chernobyl, e il cesio-137 al 60_. A spiegarlo e' il 'New Scientist'. Mentre a Chernobyl l'incendio rilascio' molto materiale radioattivo sotto forma di fumo, a Fukushima invece solo gli elementi volatili, come iodio e cesio, stanno traboccando fuori. Ma queste sostanze sono comunque pericolose.
Aggiornamento ore 10 dal sito Ansa.it.
La radioattivita' dell'acqua al reattore n.2 della centrale di Fukushima e' estremamente elevata ed e' pari a 10 milioni di volte i livelli normali. Lo riferisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare, secondo cui si e' resa necessaria l'evacuazione immediata dei tecnici al lavoro. Il livello di iodio-131 presente nel reattore n.2 e' estremamente alto, al punto da far ipotizzare all'Agenzia che l'acqua possa essere legata in qualche modo al nocciolo, visto che la radioattività registrata e' di 1.000 millisievert/ora. L'emergenza contaminazione sale mentre i tentativi di messa in sicurezza sono frenati dalla minaccia radiazioni.
La radioattività in mare di fronte alla centrale nucleare giapponese di Fukushima è di 1.850 volte superiore ai livelli di norma, secondo le ultime misurazioni disponibili. Lo rende noto l'Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare, che solo ieri aveva rilevato una presenza di iodio-131 in acqua 1.250 volte al di sopra del normale.
Un nuovo studio commissionato da Greenpeace Germania a Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare, rivela che l'incidente alla centrale giapponese di Fukushima, avrebbe già rilasciato un tale livello di radioattività da essere classificato di livello 7, secondo l'International Nuclear Event Scale (INES). Lo studio di Hirsch, che si basa sui dati pubblicati dall'Agenzia Governativa Francese per la Protezione da Radiazioni (IRSN) e dall'Istituto Centrale di Meteorologia Austriaco (ZAMG), ha rilevato che la quantità totale di radionuclidi di iodio-131 e cesio-137, rilasciata a Fukushima tra 11 e il 13 marzo 2011, equivale al triplo del valore minimo per classificare un incidente come livello 7 nella scala INES. Il livello 7 è quello massimo di gravità per gli incidenti nucleari, raggiunto in precedenza solo durante l'incidente a Cernobyl del 1986. Greenpeace ha inviato in Giappone un gruppo di esperti che da oggi inizieranno a monitorare i livelli di contaminazione radioattiva intorno alla zona di evacuazione.
Mentre a Cernobyl l'incidente aveva coinvolto un solo reattore, a Fukushima, osserva Greenpeace, "si ha avuto rilascio di radioattività da quattro reattori. I reattori 1, 2 e 3 hanno subito perdita di liquido refrigerante che ha portato alla fusione del combustibile nucleare. La piscina del reattore 4, contenente combustibile nucleare esausto, ha perso liquido refrigerante fino a produrre un incendio che ha coinvolto il combustibile. Un'esplosione di idrogeno ha infine distrutto la struttura del reattore 4". "Sommando i rilasci di radiazione da tutti i reattori dell'impianto di Fukushima-daiichi, ovvio che si raggiunto il livello 7 nella scala INES. E' probabile che la quantit totale di radiazione equivale al triplo del valore minimo per classificare un incidente come livello 7. Il rilascio di radioattività, infatti,pari a 100.000 TBq (TeraBequerel) per ogni reattore, dunque si tratta di tre incidenti di scala 7" conclude Hirsch, l'esperto tedesco che ha redatto lo studio. Greenpeace si dice particolarmente preoccupata per gli effetti che la ricaduta radioattiva avrà su un paese ad alta densità di popolazione come il Giappone. La maggior parte della radioattività di Cernobyl ricaduta sulla Bielorussia, con una densità abitativa di 40 persone per chilometro quadrato. Il Giappone ha una densità media di 800 persone per chilometro quadrato. L'area metropolitana di Tokyo ha densità di oltre 1200 persone per chilometro quadro. "Le implicazioni per la dose collettiva di radiazione sulla popolazione - conclude l'associazione - potrebbero essere enormi".
Sinceramente spero che i tecnici riescano a fare il possibile per evitare un disastro simile a quello di Černobyl e a salvare il maggior numero di persone ma la situazione mi sembra alquanto disperata.
Domani credo che la borsa Giapponese avrà un brusco risveglio e penso possa tornare rapidamente in area 9000 punti e in caso di panic selling non escludo un affondo in area 8500 punti.
Le conseguenze economiche di un disastro nucleare sarebbero ben più pesanti di quelle dello Tsunami dell'11 marzo che ha devastato le coste giapponesi.
Settore Turistico:
Basti pensare che il 7_ del Pil Giapponese è fatto dal turismo e ho seri dubbi che almeno per i prossimi 2 anni ci siano molte persone disposte ad andare in Giappone per trascorrere le proprie vacanze.
Settore automobilistico:
Le case automobilistiche mondiali rischiano di perdere la fabbricazione di 600 mila vetture entro fine mese a causa del terremoto in Giappone che ha bloccato le linee di assemblaggio e la produzione di vernici. Toyota, il maggiore produttore al mondo, ha perso 140 mila vetture, mentre Honda non ha potuto fabbricare 46.600 auto e 5.000 motociclette; Mazda ha ridotto la produzione di 31 mila auto, Mitsubishi di 15 mila.
Gli effetti di questo blocco produttivo si iniziano a sentire anche in America dove iniziano a mancare i ricambi e alcune parti chiave della componentistica di assemblaggio di auto nuove provenienti dal Giappone.
Conseguenze Energetiche mondiali:
Nei giorni scorsi si è parlato molto di energia nucleare in ambito politico sia a livello nazionale che internazionale. La gravità della situazione in Giappone credo che potrebbe influenzare notevolmente lo sviluppo energetico dei paesi europei favorendo in tal senso le energie rinnovabili a discapito dell'energia nucleare.
In questa ottica inserirei qualche titolo in portafoglio dedicato al settore delle energie rinnovabili.( Per fare qualche nome Enel Green Power, Kerself, Vestas e via dicendo).
...
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Commenti dal Forum
by balrock
martedì, 29 marzo 2011 20:04
Fukushima,incubo plutonio.Capo TEPCO scomparso

[img]http://libero-news.it/resizer.jsp?img=upload/1301385163058.JPG&w=475&h=280&maximize=true[/img]
Quella della fuoriuscita di plutonio dalla centrale di Fukushima sembra essere più di un'ipotesi. All'emergenza nucleare si aggiunge un nuovo giallo: è scomparso il capo della società che gestisce la centrale nucleare, la Tepco: dal 13 marzo Masataka Shimizu ha fatto perdere le tracce provocando la rabbia del popolo. A lanciare l'allarme-plutonio sulla centrale è il capo del gabinetto, Yukio Edano, che ha annunciato "più controlli anche nelle aree intorno all'impianto". Tracce della sostanza sul terreno sono state registrate in cinque punti all'esterno della centrale.
EMERGENZA PLUTONIO - In Giappone, giorno dopo giorno, la popolazione apprende dettagli sempre più inquietanti sulla situazione della centrale nucleare. L'eventuale fuoriuscita di plutonio, fino ad ora ferma a livelli bassissimi, fa però intravedere la possibilità di nuovi pericoli per i tecnici impegnati nella messa in sicurezza della centrale. Edano ha anche rassicurato tutta la popolazione dicendo che, al momento, non ci sono rischi immediati per la salute. All'interno delle unità della centrale è stata ridotta la quantità di acqua iniettata, e questo dovrebbe ridurre la pressione sui serbatoi e contenere le perdite. Conseguenza immediata, però, è stato l'aumento della temperatura: a questo punto, ha spiegato Edano, la priorità va al raffreddamento del combustibile che ha la precedenza sui problemi di fuoriuscita di liquido.
KAN: "MASSIMA ALLERTA" - Il premier Naoto Kan conferma al Parlamento che il governo è "in stato di massima allerta" per la "situazione imprevedibile" di Fukushima: "I sistemi di raffreddamento di molti reattori sono guasti e le fughe radioattive si sono moltiplicate dal giorno del sisma", ha spiegato Kan. Nel reattore numero 2, la radioattività è di mille millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo annuale a cui può essere sottoposto un lavoratore in condizioni di emergenza.
GREENPEACE: "PLUTONIO? NOTIZIA AGGHIACCIANTE" - Secondo Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, "la notizia del ritrovamento di Plutonio rilasciato dalla centrale di Fukushima è agghiacciante. Il plutonio è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato. Questa notizia rende ancora più urgente l’immediata necessità di evacuare i cittadini giapponesi dalle aree circostanti la centrale".
LA SCOMPARSA - E' giallo sul capo della della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima. Dalla breve conferenza stampa del 13 marzo, due giorni dopo la catastrofe, nessuno ha più visto Masataka Shimizu in pubblico. Da allora, il manager sessantaseienne è praticamente scomparso e alle continue domande su dove sia, i portavoce rispondono rimandando a "una piccola malattia" per il superlavoro. C'è da dire che "svanire" in tempo di crisi è una tradizione dell’elite giapponese, ma questa volta, di fronte all’ampiezza del disastro, la rabbia del pubblico impazza: sul web c'è addirittura chi chiede la pena di morte o il suo processo davanti ad una corte penale. Se le voci sulla sorte del capo della Tepco sono varie (dalla fuga all’estero al ricovo in ospedale alla morte suicida), non sembrano esserci dubbi sulle sue prossime dimissioni. Fino all’11 marzo, Shmizu era stato lodato per aver fatto crescere nuovamente i profitti della Tepco dopo le perdite causate dai danni ad una centrale nel terremoto del 2007. La sua ricetta era stata semplice: taglio dei costi. Nel suo ultimo rapporto annuale sottolineava l’importanza di costruire centrali "resistenti ai disastri", ma rimarcava con orgoglio che la compagnia aveva tagliato i costi delle ispezioni "non rinviandole ma riducendo la loro frequenza".
CONTROLLI A TAPPETO - Da quando è scattata l’emergenza nucleare nella zona della centrale di Fukushima, oltre mille persone, tra residenti locali e addetti alle squadre di soccorso, sono state sottoposte nei centri specializzati a test per la possibile esposizione alle radiazioni. Secondo quanto hanno reso noto le autorità nipponiche, dal 15 marzo all’Istituto nazionale per le scienze radiologiche sono stati controllatti 862 addetti alle squadre di soccorso e 230 residenti che vivono in un’area di due miglia dall’impianto. Finora, affermano ancora dall’Istituto, in nessuno dei pazienti controllati sono stati riscontrati livelli di radioattività pericolosamente alti. Il caso che finora ha destato più attenzione è quello dei tre operai che hanno riportato ustioni alle gambe dopo aver camminato nell’acqua radioattiva mentre stavano lavorando per riattivare i cavi elettrici della centrale.
CAOS A OSHIMA - I residenti dell'isola di Oshima, i "sopravvissuti" al terremoto e allo tsunami dello scorso 11 marzo, stanno pagando in maniera durissima le conseguenze del disastro. L'isola fu tra le più vicine all'epicentro della scossa di 8.9 gradi sulla scala Richter, dunque fu anche tra le prime ad essere distrutta dall'onda dello tsunami che raggiunse anche i sei metri di altezza. A quasi venti giorni dalla catastrofe, sull'isola di Oshima non sono ancora tornate né l'energia elettrica né l'acqua, e la popolazione ha creato un bagno pubblico improvvisato.
SARKOZY IN VISITA - Il presidente francese giovedì sarà in visita in Giappone, come presidente del G8 e del G20. Una visita, quella del capo dell'Eliseo, che non ha nulla a che fare con il nucleare: Sarkozy sarà in Giappone per portare la sua solidarietà al popolo giapponese e sarà il primo leader straniero a far visita nell'arcipelago da quando è stato colpito dal terremoto. In agenda, un incontro con il premier Maoto Kan e con la comunità di espatriati francesi. La visita si inserisce nel quadro della missione in Cina, dove Sarkozy è atteso per il seminario del G20 a Nanchino sulla riforma globale monetaria.
NUOVA SCOSSA - Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 6,4 della scala Richter è stata registrata nel nordest del Giappone dove l’Agenzia meteo non ha però diramato un allarme tsunami. L'epicentro del sisma è stato localizzato al largo della prefettura di Fukushima. Al momento non è chiaro se la scossa ha comportato ulteriori conseguenze per la centrale nucleare già gravemente danneggiata.
29/03/2011
http://libero-news.it/news/702404/Fukushima__incubo_plutonio__Capo_Tepco___scomparso.html

[img]http://libero-news.it/resizer.jsp?img=upload/1301385163058.JPG&w=475&h=280&maximize=true[/img]
Quella della fuoriuscita di plutonio dalla centrale di Fukushima sembra essere più di un'ipotesi. All'emergenza nucleare si aggiunge un nuovo giallo: è scomparso il capo della società che gestisce la centrale nucleare, la Tepco: dal 13 marzo Masataka Shimizu ha fatto perdere le tracce provocando la rabbia del popolo. A lanciare l'allarme-plutonio sulla centrale è il capo del gabinetto, Yukio Edano, che ha annunciato "più controlli anche nelle aree intorno all'impianto". Tracce della sostanza sul terreno sono state registrate in cinque punti all'esterno della centrale.
EMERGENZA PLUTONIO - In Giappone, giorno dopo giorno, la popolazione apprende dettagli sempre più inquietanti sulla situazione della centrale nucleare. L'eventuale fuoriuscita di plutonio, fino ad ora ferma a livelli bassissimi, fa però intravedere la possibilità di nuovi pericoli per i tecnici impegnati nella messa in sicurezza della centrale. Edano ha anche rassicurato tutta la popolazione dicendo che, al momento, non ci sono rischi immediati per la salute. All'interno delle unità della centrale è stata ridotta la quantità di acqua iniettata, e questo dovrebbe ridurre la pressione sui serbatoi e contenere le perdite. Conseguenza immediata, però, è stato l'aumento della temperatura: a questo punto, ha spiegato Edano, la priorità va al raffreddamento del combustibile che ha la precedenza sui problemi di fuoriuscita di liquido.
KAN: "MASSIMA ALLERTA" - Il premier Naoto Kan conferma al Parlamento che il governo è "in stato di massima allerta" per la "situazione imprevedibile" di Fukushima: "I sistemi di raffreddamento di molti reattori sono guasti e le fughe radioattive si sono moltiplicate dal giorno del sisma", ha spiegato Kan. Nel reattore numero 2, la radioattività è di mille millisievert/ora, pari a quattro volte il livello massimo annuale a cui può essere sottoposto un lavoratore in condizioni di emergenza.
GREENPEACE: "PLUTONIO? NOTIZIA AGGHIACCIANTE" - Secondo Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, "la notizia del ritrovamento di Plutonio rilasciato dalla centrale di Fukushima è agghiacciante. Il plutonio è una sostanza tossica oltre che radioattiva che se inalata o ingerita può danneggiare gravemente gli organi interni, in particolare lo scheletro, i polmoni e il fegato. Questa notizia rende ancora più urgente l’immediata necessità di evacuare i cittadini giapponesi dalle aree circostanti la centrale".
LA SCOMPARSA - E' giallo sul capo della della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima. Dalla breve conferenza stampa del 13 marzo, due giorni dopo la catastrofe, nessuno ha più visto Masataka Shimizu in pubblico. Da allora, il manager sessantaseienne è praticamente scomparso e alle continue domande su dove sia, i portavoce rispondono rimandando a "una piccola malattia" per il superlavoro. C'è da dire che "svanire" in tempo di crisi è una tradizione dell’elite giapponese, ma questa volta, di fronte all’ampiezza del disastro, la rabbia del pubblico impazza: sul web c'è addirittura chi chiede la pena di morte o il suo processo davanti ad una corte penale. Se le voci sulla sorte del capo della Tepco sono varie (dalla fuga all’estero al ricovo in ospedale alla morte suicida), non sembrano esserci dubbi sulle sue prossime dimissioni. Fino all’11 marzo, Shmizu era stato lodato per aver fatto crescere nuovamente i profitti della Tepco dopo le perdite causate dai danni ad una centrale nel terremoto del 2007. La sua ricetta era stata semplice: taglio dei costi. Nel suo ultimo rapporto annuale sottolineava l’importanza di costruire centrali "resistenti ai disastri", ma rimarcava con orgoglio che la compagnia aveva tagliato i costi delle ispezioni "non rinviandole ma riducendo la loro frequenza".
CONTROLLI A TAPPETO - Da quando è scattata l’emergenza nucleare nella zona della centrale di Fukushima, oltre mille persone, tra residenti locali e addetti alle squadre di soccorso, sono state sottoposte nei centri specializzati a test per la possibile esposizione alle radiazioni. Secondo quanto hanno reso noto le autorità nipponiche, dal 15 marzo all’Istituto nazionale per le scienze radiologiche sono stati controllatti 862 addetti alle squadre di soccorso e 230 residenti che vivono in un’area di due miglia dall’impianto. Finora, affermano ancora dall’Istituto, in nessuno dei pazienti controllati sono stati riscontrati livelli di radioattività pericolosamente alti. Il caso che finora ha destato più attenzione è quello dei tre operai che hanno riportato ustioni alle gambe dopo aver camminato nell’acqua radioattiva mentre stavano lavorando per riattivare i cavi elettrici della centrale.
CAOS A OSHIMA - I residenti dell'isola di Oshima, i "sopravvissuti" al terremoto e allo tsunami dello scorso 11 marzo, stanno pagando in maniera durissima le conseguenze del disastro. L'isola fu tra le più vicine all'epicentro della scossa di 8.9 gradi sulla scala Richter, dunque fu anche tra le prime ad essere distrutta dall'onda dello tsunami che raggiunse anche i sei metri di altezza. A quasi venti giorni dalla catastrofe, sull'isola di Oshima non sono ancora tornate né l'energia elettrica né l'acqua, e la popolazione ha creato un bagno pubblico improvvisato.
SARKOZY IN VISITA - Il presidente francese giovedì sarà in visita in Giappone, come presidente del G8 e del G20. Una visita, quella del capo dell'Eliseo, che non ha nulla a che fare con il nucleare: Sarkozy sarà in Giappone per portare la sua solidarietà al popolo giapponese e sarà il primo leader straniero a far visita nell'arcipelago da quando è stato colpito dal terremoto. In agenda, un incontro con il premier Maoto Kan e con la comunità di espatriati francesi. La visita si inserisce nel quadro della missione in Cina, dove Sarkozy è atteso per il seminario del G20 a Nanchino sulla riforma globale monetaria.
NUOVA SCOSSA - Un’altra scossa di terremoto di magnitudo 6,4 della scala Richter è stata registrata nel nordest del Giappone dove l’Agenzia meteo non ha però diramato un allarme tsunami. L'epicentro del sisma è stato localizzato al largo della prefettura di Fukushima. Al momento non è chiaro se la scossa ha comportato ulteriori conseguenze per la centrale nucleare già gravemente danneggiata.
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