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E se un giorno arrivasse un cigno nero sui mercati?
Scritto da Giuseppe Carrillo Domenica 20 Febbraio 2011 12:05
Che cos'è un cigno nero? E' un evento altamente improbabile con tre caratteristiche fondamentali.
1: è isolato e imprevedibile
2: ha un impatto enorme
3: la nostra natura ci spinge ad architettare a posteriori giustificazioni della sua comparsa, per renderlo meno casuale di quanto non sia in realtà.
L'11 settembre 2001, il successo di google, il crollo di Wall Street del 29 o del 2008 sono dei cigni neri.
Essendo i cigni neri prevedibili solo a posteriori, perchè ci ostiniamo a pianificare il futuro in base alla nostra conoscenza quando le nostre vite vengono sempre modificate dall'ignoto?
Questo è il prologo del libro "Il cigno nero" di Nassim Nicholas Taleb che ci aiuta a riflettere su questi eventi rari e imprevedibili che a volte colpiscono le nostre vite.
In questi giorni i mercati azionari continuano a salire senza sosta mentre la situazione dell'economia reale è sempre più allo sbando. A mio avviso si stanno creando delle situazioni molto particolari che potrebbero far pensare all'arrivo di un nuovo cigno nero. Come detto è impossibile prevedere un cigno nero ma alcuni grafici e alcune situazioni macroeconomiche sembrano suggerire molta prudenza nelle prossime settimane.
Ho selezionato alcuni grafici da prestigiosi blog italiani e americani che voglio mostrarvi.
Come si può osservare facilmente l'indice SP-500 ha guadagnato il 100% dai minimi toccati a marzo 2009. Il recupero dai minimi di 666 punti è stato a dir poco prodigioso e venerdì l'indice Americano ha chiuso a quota 1343 punti in rialzo dello 0,19%, sui massimi degli ultimi 2 anni e mezzo.
A partire dall'inizio della serie storica rialzi così corposi del listino azionario americano ( in 102 settimane) si sono verificati solo altre 2 volte, cioè nel 1934 e nel 1937. Inutile sottolineare cosa è successo dopo...un bel cambiamento di trend con relativo crollo delle quotazioni.
Questo secondo grafico invece mostra il recupero del Dow Jones da Marzo 2009. Quello che sorprende di questo recupero è la mancanza di qualsiasi correzione del listino a partire da settembre 2010. Inoltre nelle ultime settimane c'è stata una ulteriore accelerazione delle quotazioni e lo stocastico ha raggiunto un valore record di 99,68a livello settimanale. Cambiando l'intervallo temporale l'ipercomprato rimane estremamente marcato: 97,53 a livello giornaliero, 96,49 considerando un time frame di 4 ore, 96,37 considerando un time frame di un'ora.
Insomma siamo di fronte ad un mercato che è salito violentemente senza pause ed è lecito aspettarsi qualche presa di profitto nelle prossime sedute. Sono sicuro che quando verranno violate alcune medie mobili, vedremo gli orsi tornare a Wall Street con una certa violenza per scaricare tutto questo ipercomprato. Ovviamente rimane difficile capire quando questo avverrà.
Fin qui abbiamo parlato di grafici, di analisi tecnica e di serie storiche passate. Ora vediamo la situazione macroeconomica.
Nel post precedente ho riportato numerosi dati macro che mostrano quanto debole sia la ripresa sopratutto in alcuni paesi come i Piigs. In realtà a destare preoccupazione è ancora il sistema bancario e il grafico sottostante (di intermarketandmore.finanza.com ) è emblematico.
Venerdì 18 febbraio la Bce ha effettuato una operazione di rifinanziamento marginale di 15,8Miliardi di Euro.
Il giorno successivo la Bce ha effettuato una seconda operazione per un ammontare pari a 16,09 Miliardi di Euro.
Da notare come queste operazioni vengano svolte quotidianamente dalla Bce ma per importi, in media,vicini al Miliardo di Euro. Questa volta invece è successo qualcosa di grave e anche la Bce ha ammesso che non si è trattato di un errore di qualche operatore ma di qualcosa di serio.
Dopo varie ipotesi a riguardo si è capito che le due operazioni sono state effettuate all' 1,75% ( il doppio del tasso di finanziamento in asta) per salvare 2 banche Irlandesi, ancora in piena crisi: Anglo Irish Bank and Irish Nationwide Building Society.
Vedremo lunedì se questa notizia avrà effetti sui Mercati Finanziari. E occhio anche agli altri Piigs, in particolare Portogallo, Grecia e Spagna, che potrebbero avere bisogno di qualche aiuto anche loro.
...
Link alla discussione nel Forum [18 replies]
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Commenti dal Forum
by AndreaB
lunedì, 21 febbraio 2011 22:58
ehm,ho sbagliato a postare...
ho scritto il mio messaggio nel mezzo di quello di loucifer....
ho scritto il mio messaggio nel mezzo di quello di loucifer....
by AndreaB
lunedì, 21 febbraio 2011 22:56
"loucyfer" wrote:
Signore e signori il Cigno Nero sta facendo suonare la campana per l‘Italia.
Abbiamo scampato la crisi finanziaria grazie a un sistema bancario più solido di quello Irlandese.
Abbiamo gestito bene il nostro deficit pubblico grazie ad un grande ministro dell’economia.
Ma è arrivato il Cigno Nero dalle coste del Nord Africa e questa volta la campana, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna suona per noi.
Non mi riferisco ad ENI, SAIPEM, IMPREGILO, PRYSMIAN, il problema è sempre lo stesse le BANCHE.
Quale è l’esposizione delle banche italiane in Libia. E’ ovvio che deve essere elevatissima, pensate che Gheddafi abbia investito in Unicredit senza fare finanziare qualche impresa libica?(tanto per fare un esempio). Purtroppo non sono (ancora) riuscito a trovare dei dati ma credetemi il problema per l’Italia è gravissimo.
...e se fosse invece un'occasione?
cambiato il regime si ridisegnano gli equilibri e gli investitori stranieri che sono fra i pochi che possono distribuire reddito ai libici dettano le regole e parlano da una posizione di forza raccimolando anche quello che il dittatore non gli aveva fatto prendere prima...
sicuramente mi sbaglio ma nel medio-lungo periodo unicredit o eni potrebbero avere degli enormi vantaggi rispetto ai concorrenti,o almeno lotteranno con tutte le loro forza per avvantaggiarsi della situazione
In questo momento lo spread fra Bund e Btp è già salito oltre i 160bps e certamente salirà ancora. Non si tratta di un problema di finanza pubblica o di instabilità politica, abbiamo un grave problema bancario anche in Italia.
Nei prossimi giorni sarà evidente.
Abbiamo scampato la crisi finanziaria grazie a un sistema bancario più solido di quello Irlandese.
Abbiamo gestito bene il nostro deficit pubblico grazie ad un grande ministro dell’economia.
Ma è arrivato il Cigno Nero dalle coste del Nord Africa e questa volta la campana, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna suona per noi.
Non mi riferisco ad ENI, SAIPEM, IMPREGILO, PRYSMIAN, il problema è sempre lo stesse le BANCHE.
Quale è l’esposizione delle banche italiane in Libia. E’ ovvio che deve essere elevatissima, pensate che Gheddafi abbia investito in Unicredit senza fare finanziare qualche impresa libica?(tanto per fare un esempio). Purtroppo non sono (ancora) riuscito a trovare dei dati ma credetemi il problema per l’Italia è gravissimo.
...e se fosse invece un'occasione?
cambiato il regime si ridisegnano gli equilibri e gli investitori stranieri che sono fra i pochi che possono distribuire reddito ai libici dettano le regole e parlano da una posizione di forza raccimolando anche quello che il dittatore non gli aveva fatto prendere prima...
sicuramente mi sbaglio ma nel medio-lungo periodo unicredit o eni potrebbero avere degli enormi vantaggi rispetto ai concorrenti,o almeno lotteranno con tutte le loro forza per avvantaggiarsi della situazione
In questo momento lo spread fra Bund e Btp è già salito oltre i 160bps e certamente salirà ancora. Non si tratta di un problema di finanza pubblica o di instabilità politica, abbiamo un grave problema bancario anche in Italia.
Nei prossimi giorni sarà evidente.
by loucyfer
lunedì, 21 febbraio 2011 18:24
Signore e signori il Cigno Nero sta facendo suonare la campana per l‘Italia.
Abbiamo scampato la crisi finanziaria grazie a un sistema bancario più solido di quello Irlandese.
Abbiamo gestito bene il nostro deficit pubblico grazie ad un grande ministro dell’economia.
Ma è arrivato il Cigno Nero dalle coste del Nord Africa e questa volta la campana, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna suona per noi.
Non mi riferisco ad ENI, SAIPEM, IMPREGILO, PRYSMIAN, il problema è sempre lo stesse le BANCHE.
Quale è l’esposizione delle banche italiane in Libia. E’ ovvio che deve essere elevatissima, pensate che Gheddafi abbia investito in Unicredit senza fare finanziare qualche impresa libica?(tanto per fare un esempio). Purtroppo non sono (ancora) riuscito a trovare dei dati ma credetemi il problema per l’Italia è gravissimo.
In questo momento lo spread fra Bund e Btp è già salito oltre i 160bps e certamente salirà ancora. Non si tratta di un problema di finanza pubblica o di instabilità politica, abbiamo un grave problema bancario anche in Italia.
Nei prossimi giorni sarà evidente.
Abbiamo scampato la crisi finanziaria grazie a un sistema bancario più solido di quello Irlandese.
Abbiamo gestito bene il nostro deficit pubblico grazie ad un grande ministro dell’economia.
Ma è arrivato il Cigno Nero dalle coste del Nord Africa e questa volta la campana, dopo Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna suona per noi.
Non mi riferisco ad ENI, SAIPEM, IMPREGILO, PRYSMIAN, il problema è sempre lo stesse le BANCHE.
Quale è l’esposizione delle banche italiane in Libia. E’ ovvio che deve essere elevatissima, pensate che Gheddafi abbia investito in Unicredit senza fare finanziare qualche impresa libica?(tanto per fare un esempio). Purtroppo non sono (ancora) riuscito a trovare dei dati ma credetemi il problema per l’Italia è gravissimo.
In questo momento lo spread fra Bund e Btp è già salito oltre i 160bps e certamente salirà ancora. Non si tratta di un problema di finanza pubblica o di instabilità politica, abbiamo un grave problema bancario anche in Italia.
Nei prossimi giorni sarà evidente.
by puntog
lunedì, 21 febbraio 2011 00:14
"jfk" wrote:
"puntog" wrote:
"jfk" wrote:
grazie gia' visto............ ma non so secondo me manca qualcosa ........ forse sbaglio anche questa volta e perdero' il treno amen tanto son cocciuto! 
il trend dal 03/08 avvenen in una situazione geopolitica completamente diversa........... tutto il nord africa in subbuglio e anche parte del medio oriente ............ quei popoli vogliono dei cambiamenti radicali.... chissa' come andra' a finire
notte

il trend dal 03/08 avvenen in una situazione geopolitica completamente diversa........... tutto il nord africa in subbuglio e anche parte del medio oriente ............ quei popoli vogliono dei cambiamenti radicali.... chissa' come andra' a finire
notte
strano che non abbia chiamato il suo amico italiano magari gli dava asilo in qualche sua villa mettendogli a disposizione il giardino per piantarci tenda



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