Venerdì, 18 Maggio 2012
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ANALISI TECNICA: le bande di Bollinger parte VI squeeze

Approfondimenti - Analisi Tecnica

Prima di tutto …


Bandwidth = ( BD superiore – BD inferiore ) / BD mediana
Le bande di Bollinger sono guidate dalla volatilità, e la Squeeze è un puro riflesso di tale volatilità.
Quando quest’ ultima scende a livelli storicamente bassi, ha luogo la squeeze : Un indicatore denominato bandwidht descrive la volatilità come una funzione della media, ed è pertanto confrontabile da un titolo all’ altro, indipendentemente dal periodo considerato e dai mercati.
Come abbiamo visto in precedenza, la volatilità è altamente variabile nel corso del tempo : E precisamente questa variabilità è la chiave per comprendere la Squeeze.

La Squeeze può essere definita in molti modi.

Il più semplice e che si adatta mirabilmente al nostro scopo è che una Squeeze si produce quando il bandwidth cala al livello più basso degli ultimi sei mesi. In altre parole la Squeeze non è altro che un avvallamento che sintetizza la diminuzione della volatilità a livelli estremi, da cui si predice un’ imminente espansione, questo è anche il concetto spiegato da Larry Williams nel suo testo “ i segreti del trading di breve termine “ dove ci conferma che un restringimento delle barre è sintomatico dell’ arrivo di barre a range esteso, questo restringimento del range delle barre produce una strozzatura delle bande, una specie di compressione pronta ad esplodere in un verso o nell’ altro, in quel testo Larry ci dice anche che bisogna ricercare titoli che presentano queste situazioni, poiché garantiscono forti strappi, al contrario di altre situazioni dove il movimento del titolo rallenta e si ingolfa, procurando un aumento di stress e ansia al trader, che si sente come imprigionato nelle sabbie mobili.

 

Se ricordate bene Larry Williams lo avevo già citato precedentemente, ma ho ritenuto di calcare ancora la mano.

Questi concetti una volta assimilati vi daranno la possibilità di fare un’ analisi istantanea, poiché ritengo che molto dello studio tecnico con il passare del tempo, una volta metabolizzato, produca un riflesso naturale ed istintivo, il trader si troverà ad operare come se stesse guidando un’ automobile.

Sono sicuro che nessuno di voi mentre guida pensa quando è il momento di cambiare la marcia o che angolo prendere mentre si fa una svolta.

Lo fate è basta, questo perché tale procedimento è diventato AUTOMATICO. L’auto è divenuta un’ estensione del vostro corpo, come quando afferrate qualcosa, di sicuro non pensate che dovete prima azionare il braccio !

Gran parte del vostro trading deve essere talmente fluida da essere automizzata.

Via anche paure e ansie da prestazione, una volta liberati da queste insidie sarete capaci di fare qualsiasi cosa, il problema è che raggiungere questi livelli non è facile, ma d’altra parte nessuno vi impedisce di provarci !


Da non dimenticare che l’arrivo imminente di barre a range esteso produce anche il break-out della volatilità, che è un’ altro elemento molto importante per la decisione finale, Williams specificava che tale concetto deve essere applicato al prezzo d’apertura del giorno seguente .

Vediamo ora la squeeze in azione :

Inizia un consolidamento e il trading range risultante si restringe drammaticamente.

La media si appiattisce, ( evento che genera non pochi problemi agli analisti ciclici che usano molto gli incroci fra le medie per catalogare i cicli grazie al loro crossing, per esempio un ciclo ideale di 8h sarà confermato con un crossing della media rappresentativa del ciclo a 2h su quella rappresentativa del ciclo a 8h, ossia una media mobile semplice a 1h che incrocia al rialzo una media mobile a 4h, in arte abbiamo rispetto al ciclo dominante un rapporto di 1/2 & 1/8 o se preferite la dicitura 0,5 & 0,125 ) e adesso passa proprio nel mezzo della linea delle quotazioni.

Le bande di Bollinger iniziano a serrarsi attorno alla struttura del prezzo, ora la scena è allestita.

In questi frangenti fate anche attenzione alle notizie, perché spesso agiscono da catalizzatore.

ATTENZIONE !, c’è un potenziale inghippo che è sempre in agguato nella squeeze, ossia la HEAD FAKE, tradotto finta di testa .

Spesso verso la fine della squeeze il prezzo mostra un breve movimento ingannevole, dopo di che ritorna improvvisamente sui suoi passi e si avvia risolutamente nella direzione del trend emergente.



Per non confrontarvi con la head fake, potete aspettare fino a che il movimento si sviluppi abbastanza da lasciare pochi dubbi circa la natura del trend emergente .

Oppure, se volete attivare il trade sulla squeeze sin dall’ inizio, potete prendere una posizione iniziale nella direzione del falso movimento, quindi usare una tecnica che ponga gli ordini di STOP LOSS dietro la posizione per invertire verso la direzione opposta se si tratta realmente di un movimento ingannevole. ( questo dipende molto dall’ aggressività del trader e la sua dinamicità nel cavalcare i mercati )

Non dimenticate mai che sui mercati sono sempre all’ opera i market maker e i market mover, sempre pronti a confezionare trappole per il parco buoi come spiga bene l’ottimo Joe Ross che cito per l’ennesima volta, o se preferite come direbbe Migliorino :  i PDN cercano sempre di metterla n’der culo ai QQQ, dove pdn sta per pezzi da novanta e qqq sta per quaqquaraqua.



Se la squeeze è un riflesso della bassa volatilità e questa richiama un’ alta volatilità, allora deve esistere una funzione opposta, il contrario della squeeze, ovvero l’espansione, ed in effetti c’è.

Pur tuttavia, così come i minimi sono più evidenti dei massimi, anche una squeeze è più chiara di un’ espansione.

Un’ espansione genera una regola importante : Quando nasce un trend potente, la volatilità si espande oltremodo, talmente che la banda inferiore girerà verso il basso in un trend rialzista, oppure la banda superiore girerà verso l’alto in un trend ribassista.

Se lo ricordate lo avevo già accennato in precedenza, se non lo ricordate fate mente locale !

Quando ciò accade siamo in presenza di un’ espansione e quando questa poi si riduce, esistono forti probabilità che il trend sia alla fine.


Il che non implica necessariamente che l’intero movimento sia terminato.

Potrebbe facilmente manifestarsi un altro impulso, dipende dove ci troviamo e qui l’analisi ciclica ci viene in soccorso.

A questo punto però l’aspettativa realistica è un consolidamento oppure un’ inversione, non la continuazione del trend, cosa che sarebbe nelle speranze di tutti.


Miti e leggende




Il più grande mito circa le bande di Bollinger è che si debba vendere alla banda superiore e comprare a quella inferiore.

Può anche funzionare in questo modo, ma senza alcuna garanzia.


Ritornando alla Squeeze, il termine deriva dall’ hockey, ma è altrettanto familiare in molti altri campi.

Il concetto è legato al movimento di un giocatore che pattina sul ghiaccio spingendo il disco verso la porta avversaria.

Mentre avanza gira la testa per prepararsi a evitare il difensore e appena questi si avvicina, dirige il corpo o meglio la testa nella direzione opposta e scocca il tiro in tutta sicurezza.

Per non deludere i calciofili potremmo anche dire che Totti o Delpiero oppure Pato prima di colpire il pallone proveniente da un cross effettuato da bordo campo torcono la testa in direzione opposta per caricare il colpo e imprimere velocità al pallone, specialmente se il traversone è deboluccio.

Ebbene uscendo da una squeeze le azioni spesso si comportano nella stessa maniera, fintando nella direzione sbagliata e quindi poi partono con il vero movimento.

Solitamente si osserva una squeeze seguita da un contatto con la banda, a sua volta seguito da un cambiamento di direzione verso il movimento effettivo.

Il più delle volte questo accadrà all’ interno delle bande e non avrete un segnale di break out fino al momento in cui il movimento reale sarà iniziato.

Tuttavia se avrete ristretto i parametri per le bande, come fanno moltissimi trader che usano questo approccio, potreste trovarvi di fronte a un piccolo whipsaw “ falso segnale “ prima che si manifesti la vera occasione.

Alcune azioni o indici sono più inclini alle head fake rispetto ad altri.

Per coloro che non desiderano applicare un metodo meccanico al trade sulle head fake, la strategia più semplice è aspettare il verificarsi di una squeeze che ne costituisce il presupposto e quindi attendere il primo allontanamento dal trading range.

Avete notato l’analogia fra la squeeze e il wash and rise ?

Vi ricordo anche che le barre che toccano le bande possono essere trattate come barre Gimme, questa tecnica è di Ross, io ve l’ho accennata, poi fate voi !



Gli indicatori di volume possono tornare utili, nella fase che precede la head fake, cercate un’ indicazione sul da farsi in un indicatore di volume, il money flow index è un indicatore che può essere usato per migliorare i risultati e la fiducia nel metodo.

The Money Flow Index ("MFI") è un indicatore di momentum che misura la forza del flusso di denaro in entrata e in uscita di uno strumento finanziario.

E’ legato al Relative Strength Index:  l’RSI  di Wells Wilder ( alcuni lo conosceranno anche per il delta phenomenom  ) incorpora solo i prezzi, il Money Flow Index tiene conto anche dei volumi.

Interpretazione

L’interpretazione del Money Flow Index è la seguente:

Cercando le divergenze tra l’indicatore e il prezzo dell’azione, se il prezzo tende al rialzo e l’MFI tende al ribasso (o vice versa), un’inversione di tendenza potrebbe essere imminente.

squeeze

Ricerca di un massimo di mercato quando l’MFI é sopra il livello di 80 o di un minimo di mercato quando l’MFI è sotto il livello di 20.

I parametri per un sistema di break out della volatilità basato sulla squeeze possono essere parametri standard :



Media a 20 giorni e bande a +/- 2 deviazioni standard.



Ciò accade perché in questa fase di attività le bande sono molto ravvicinate, e quindi lo sono anche i segnali, tuttavia alcuni trader di breve termine potrebbero voler abbreviare leggermente la media, diciamo a 15 periodi, e restringere un poco le bande, poniamo a 1,5 deviazioni standard, questi sono tutti settaggi dovuti allo stile di trading del trader.

Esiste un altro parametro da stabilire, ovvero il periodo trascorso considerato dalla squeeze, più largo sarà tale periodo, la norma è sei mesi, maggiore sarà la compressione e di conseguenza più esplosive saranno le espansioni.

Tuttavia le occasioni di questo tipo saranno poche, ma perderle sarebbe un vero peccato.

Per esempio su un ciclo intermedio che statisticamente produce risultati percentuali di rilievo che devono essere colti, almeno per come la vedo io.

La consapevolezza della head fake e la conferma degli indicatori di volume possono migliorare notevolmente gli esiti di questo approccio .



La reale potenzialità delle bande di Bollinger diviene evidente allorchè queste vengano combinate con gli indicatori del caso.

Gli indicatori più adatti sono quelli di volume e il modo di operare preferibile è confrontare l’azione del prezzo all’ interno delle bande con l’azione dell’ indicatore.

Il confronto prezzo-indicatore può fornire una conferma oppure una negazione, un esempio di conferma è il contatto con la banda superiore combinato con un indicatore sufficientemente forte.

Se avete una posizione lunga e il prezzo si fissa sulla banda superiore, una situazione che molti considerano di vendita, consultate il vostro indicatore !

( È possibile che il mercato si avvii a camminare sulla banda ! )

Se quest’ ultimo è sufficientemente forte, considerate il contatto come una conferma della vostra posizione, se l’indicatore è più debole adesso che a un precedente contatto, allora considerate questo fatto come un precoce segnale di allarme !

Un esempio di mancata conferma è costituito da un contatto con la banda inferiore accompagnato da una lettura positiva dell’ indicatore, situazione che costituisce un classico segnale di acquisto.

Se per esempio foste alla ricerca di un’ azione da comprare, e tra i titoli che monitorate ne trovaste uno che ha raggiunto la banda inferiore accompagnato da un valore positivo dell’ oscillatore di volume, ( intendo dire che la forza dei venditori sta scemando ) avreste allora un candidato all’ acquisto sull’ inversione.

“ Vi ricordo che stiamo parlando sempre dei volumi, l’inversione ha luogo quando questi calano e mostrano una divergenza o meglio detto si asciugano indicando che la liquidazione sta per finire . “

E ancora …

Quando dico esito positivo sull’ indicatore di volumi, intendo dire che i volumi non confermano la discesa, vi ricordo che una discesa deve essere accompagnata con volumi in crescita, se è un’ impulso, viceversa per i massimi .



Se si fosse trattato del secondo contatto, e perciò di un potenziale minimo a W, avreste avuto un’ evidenza ulteriore a supporto della riuscita del completamento di un’ inversione al rialzo.

A questo punto, tutto ciò di cui avete bisogno è un segnale di forza che confermi l’inversione.

Ci sono specifici pattern che possono essere utilizzati, quali i segnali 1-2-3 Low di Ross o Gartley 222 o altri ancora, un trader brillante sarà sempre in grado di fare le associazioni più opportune al caso.



Un esempio che non è ne carne ne pesce è rappresentato da un contatto con la banda accompagnato da una lettura neutrale dell’ indicatore, se siete lunghi e il prezzo si fissa sulla banda superiore con l’indicatore neutro, consideratelo un avviso per ravvicinare i vostri stop si protezione o per stare più attenti, ma per il momento niente di più.

 

Fate sempre buon uso del Trailing Stop

Se invece l’indicatore è negativo, allora si tratta di un preciso segnale di vendita.



Ovviamente molti di questi segnali possono essere combinati con specifiche finestre temporali, quali le scadenze cicliche di talune oscillazioni, si potrà così filtrare questi comportamenti in maniera tale da poter contare anche su una probabile svolta ciclica, è possibile monitorare anche determinati livelli di prezzo tramite opportune soglie significative che possono agire da volano per un’ inversione, soglie di questo genere sono note come ritracciamenti di Fibonacci e di Gann ( fondati sul cerchio e su 360°, qui se siete curiosi la faccenda si fa dura e vi rimando agli articoli appositi ), ma per l’osservatore attento è possibile applicare anche ulteriori misurazioni quali quelle di Larry Pesavento, amplificando il campo d’azione del numero 1,618 estraendo il valore reciproco della sua radice quadrata, lo stesso dicasi del valore reciproco della radice quadrata di 2, utile risulterebbe anche monitorare eventuali formazioni di tipo Butterfly sempre dello stesso autore .

Un altro esempio molto significativo di conferma è una camminata lungo la banda di Bollinger superiore accompagnata da forti valori dell’ indicatore, la sequenza tipica è che, durante la fase sostenuta del trend, a ciascun contatto con la banda superiore corrisponde una forte lettura dell’ indicatore.

Quando via via viene raggiunto il massimo, i contatti sono accompagnati da una successione di letture dell’ indicatore sempre più deboli, che invitano alla cautela, fino al segnale certo di vendita.

In precedenza abbiamo esaminato le formazioni a W e a M, indicando in quale modo le bande di Bollinger potessero essere impiegate per renderle evidenti, questo contesto relativo consentiva di agire anche se si verificavano un nuovo minimo o massimo nella seconda metà del pattern.

La chiave era la relatività dei massimi e dei minimi, ovvero il loro essere tali rispetto alle bande di Bollinger e non in relazione ai livelli di prezzo assoluti.



Qui consideriamo un secondo qualificatore, un indicatore che possa far aumentare la nostra convinzione.

Prendete come esempio un minimo W2, il secondo impulso ribassista crea un nuovo minimo ma, se quest’ ultimo non supera la banda inferiore come ha fatto il primo minimo, avrete una configurazione W4 relativa e dovreste essere pronti a comprare al primo giorno di forte rialzo.

Comprare subito dopo la creazione di un nuovo minimo può spaventare, ma la paura può essere diminuita, e aumentata la convinzione se l’indicatore utilizzato per conferma non raggiunge un nuovo minimo.

In questa situazione abbiamo due segnali positivi : In primo luogo non c’è un nuovo minimo relativo alle bande, e in secondo luogo la conferma dell’ indicatore.

Un segnale di forza quale una giornata al rialzo con volumi e range superiori alla media costituiranno la terza conferma.

Allora io dico, se due conferme sono meglio di una, perché non usarne tre o quattro o addirittura di più!, NULLA LO VIETA



Basta che non cadiate nell’ insidia del multi allineamento,usate un solo indicatore da ciascuna categoria, e le ulteriori conferme cercatele in specifiche tecniche che non hanno nulla a che fare con le prime.

Gli indicatori di volume generalmente sono i più utili, mentre gli indicatori di momentum e di trend, essendo derivati direttamente dal prezzo, duplicano sempre alcuni dati già visti sui grafici è per questo risultano spesso meno utili degli indicatori di volume e di sentiment.



Questo però non vi deve scoraggiare, alcuni oscillatori che derivano dai prezzi se combinati nella maniera giusta possono dare ottimi segnali, potrei citare l’abbinamento macd forte e stocastico debole di Joe DiNapoli oppure talune indicazioni del metodo Anti di Linda Bradford esposto in Street Smarts.

Per poi continuare con l’analisi ciclica convenzionale, e volendo amplificandola tramite determinate regole statistiche, suggerisco a tal proposito gli articoli di Claude19 per comprenderne i vantaggi.

Un’ altra insidia molto pericolosa degli indicatori è la lusinga.

L’ultima cosa che possiate desiderare sono indicatori che si comportano come adulatori, compiacendovi nel confermare le vostre opinioni, fornendovi informazioni che vi sono già note o, ancora peggio che volete sentirvi dire.

Non andate in cerca di indicatori che avvalorino il vostro ego, se un operazione è sbagliata bisogna tagliare le perdite, questo è quanto vi direbbe il grande Gann, quindi è inutile cercare qualcosa che vi consoli, se la frittata è fatta, è meglio chiudere in loss e allinearvi con il trend del mercato, poiché il mercato ha sempre ragione, al contrario si scivolerebbe nel ridicolo, e ci si troverebbe a combattere contro i mulini a vento .

“ Se non siete d’accordo con quanto detto sopra vi autorizzo a mandarmi a quel paese ! “

Dopo aver scelto la combinazione dei grafici che meglio si adatta al vostro approccio analitico, non traditela per azzittire il vostro ego, il vostro ego lo dovete mandare a fare in culo e operare solo secondo una disciplina specifica che deve essere inflessibile, derivata da un’ accurata preparazione fatta nei TEMPI giusti, con l’obiettivo di rendervi precisi e meticolosi quanto basta per operare con successo in borsa.



Gli indicatori di volume rappresentano per gli analisti tecnici il più importante gruppo di indicatori.

Vanno direttamente al cuore del rapporto domanda – offerta introducendo una variabile indipendente, il volume, all’ interno del mix analitico.

Basti pensare al Market Profile e al lavoro svolto da Stedmayer

In una certa misura si può dire che il volume tende spesso a precedere il prezzo.

Ad esempio nel corso di un consolidamento, gli investitori attenti staranno accumulando azioni in previsione di un rally, così come durante le ultime fasi di un rialzo gli investitori istituzionali inizieranno a uscire prima del raggiungimento del massimo, mentre i media stanno ancora strombazzando ulteriori mete da favola.


Ecco per esempio alcuni indicatori di volume :

On balance volume di Vignola e Granville ( variazione periodica di prezzo )


Accumulazione Distribuzione di Larry Williams ( struttura intraperiodo )


Money Flow Index di Gene Quong ( ponderazione con il volume )

Obv, osserva se la chiusura è al rialzo oppure al ribasso, accumulazione distribuzione, fondato sul rapporto del massimo e del minimo con il range, money flow index, una versione del rsi di wilder che contempla i volumi.



Per esempio ecco il calcolo per l’indicatore di Williams

Accumulazione Distribuzione = ( chiusura – apertura ) / ( massimo-minimo ) * volume

Questo indicatore pone una particolare enfasi sul rapporto tra prezzo di apertura e prezzo di chiusura.

Si tratta di un concetto importantissimo.

Questo indicatore è basato sull’ idea dei grafici a candele giapponesi.


L’idea di fondo è che quando un’ azione è veramente forte, dopo l’apertura salirà ulteriormente, indipendentemente dalla forza di quest’ ultima, la debolezza del titolo sarà invece indicata dal mancato sostegno del mercato in chiusura.

Similmente, un’ apertura debole seguita da un’ ulteriore indebolimento costituisce una continuità negativa, mentre un’ apertura debole seguita da un rafforzamento è positiva.

Fate molta attenzione ai trend intra-giornalieri, spesso verso mezzogiorno i local dopo una fase di lateralità tendono a testare i minimi dell’ apertura o quest’ ultima stessa se avvenuta in gap, spesso si evidenziano due tendenze, quella del mattino e quella del pomeriggio, come spiega molto bene George Angell, contate anche le barre perché nei momenti giusti il mercato tende a proporre movimenti simmetrici.

Prendiamo i grafici candelstick, questo tipo di rappresentazione è vecchia di centinaia di anni ed è stata ideata da Munheisa Homma, i giapponesi hanno imparato ad analizzare in profondità i pattern formati dalle candele, e specialmente alcune formazioni di quest’ ultime.



È interessante usare le candele per aggiungere una maggiore chiarezza visiva ai grafici di stile occidentale, evidenziando l’azione del prezzo come solo le candele riescono a fare, soprattutto in caso di movimenti di prezzo prossimi alle bande di Bollinger.


Le candele giapponesi permetteranno di creare una cronistoria che rappresenterà il cammino dei prezzi.


Faccio un ipotetico esempio mescolando diversi approcci :


Poniamo di essere interessati a trovare un minimo in cui entrare, in una situazione di mercato al rialzo.

Prima di tutto potremmo ragionevolmente cercare un minimo ciclico da cui presupporre che un’ impulso positivo sta per iniziare .


Più precisamente diciamo che stiamo cercando di entrare su un ciclo intermedio di un annuale al rialzo.


Dunque il nostro ciclo speciale sarà l’intermedio.


Ora una buona idea sarebbe quella di osservare il comportamento dei prezzi e identificare l’uscita dalla banda inferiore di Bollinger, a formare un minimo relativo, tale uscita genererebbe una barra Gimme di joe Ross, la successiva barra potrebbe già essere la barra d’inversione che rientrerebbe nel canale, la rottura del massimo di questa barra sarebbe già un segnale per i più
temerari, pronti a sfruttare ogni singolo movimento in tempi strettissimi.

Oltre a questo però noi siamo interessati anche alla storia che ci racconta l’asset in esame, tramite l’ ausilio delle candele giapponesi che ogni buon analista ciclico dovrebbe conoscere.


Possiamo decidere di essere ragionevolmente più prudenti, senza stare a rischiare un’ infarto !


Dunque potremmo osservare che la chiusura del secondo Tracy+1 del secondo Tracy+2 dell’ intermedio precedente, oltre ad uscire dalla banda inferiore di Bollinger ha generato un Hammer, tipica candela di inversione, oppure una formazione morning star, meglio ancora se la star centrale è una Doji che segnala l’indecisione del mercato nel proseguire nella via del ribasso, potrebbe anche verificarsi un abbandoned baby con gap sia a sinistra che a destra tutt’ al più anche un’ isola ( Island reversal di qualche barra ) o ancora un bel minimo con una Dragonfly, oppure anche una doji seguita all’ hammer che fungerà da bottom dell’ intermedio precedente, dove tale doji ci indica che il mercato sta meditando se partire al rialzo, e quindi al momento si trova in stasi, ossia in una situazione di equilibrio fra compratori e venditori, ed ecco che semplicemente con poche candele possiamo generare una storia e interpretare lo stato d’animo del mercato.

Non mi dilungo con altri pattern per non annoiarvi e proseguo oltre.

Diciamo ora che prosegue il rialzo con la comparsa di una long white body candle o più modernamente detto :  una serie di candele verdi rialziste, a questo punto potremmo cercare la formazione di un 1-2-3 low di Ross, stando attenti che si formi per bene rispettando la regola delle correzioni perfette.


Allo stesso tempo gli oscillatori ci incoraggeranno essendo dalla nostra parte, voglio dire che possiamo allestire un macd forte e uno stocastico deliberatamente debole come predica l’ottimo DiNapoli, e osservare che mentre lo stocastico inverte ed incrocia la sua linea lenta viceversa il macd rimane forte e saldamente sopra la sua signal line, ( notare che sto del tutto ignorando i segnali di ipercomprato e ipervenduto ) a questo punto potremmo acquistare dopo l’inversione dello stocastico, in accordo anche alla tecnica Anti di Linda Bradford, che evidenzia i risvolti positivi dell’ allineamento sulle linee dello stocastico.


Notate che qui siamo più avanti del punto di reversal, e ogni periodo di TEMPO in più che passa genera un’ ulteriore conferma traducibile in un’ ulteriore anello che si salda al precedente.

Ricordate quando parlavo di Cartesio e del suo pensiero, dobbiamo concatenare tutti gli anelli e attraversarli con un solo moto del pensiero, fidatevi !

Potreste anche essere interessati ad utilizzare tattiche quali la Dragamine sia in versione Alfa oppure più prudente beta, facendo manforte di un’ area di convergenza fra due nodi di Fibonacci.

Potreste anche catalogare i cicli di ordine inferiore come spiega egregiamente Claude19

In sostanza avete un’ ampia rosa di scelte !

Nel frattempo osserveremo anche le medie mobili rappresentative dei cicli Tracy, Tracy-1, Tracy-2,e daily che cominceranno a mettersi in posizione, dapprima guardandosi e poi incrociandosi, dandoci finalmente un’ ulteriore conferma della bontà del movimento in corso.

Volendo potete anche utilizzare la velocità alla Migliorino e piazzandoci sopra una media mobile e operare quando quest’ ultima viene attraversata, come fa anche Torreggiani.

Tutto questo lo dovremo fare in multitasking, ( temine del mondo dell’ informatica ), poiché il trader di successo deve essere in grado di monitorare più cose allo stesso momento e connettere il tutto istantaneamente, nessuno dice che sia facile, ma non è neanche impossibile, dipende solo dalla forza di volontà, e qualsiasi traguardo può essere raggiunto.

Dove sta scritto che voi siete peggio degli altri ?

Andiamo avanti … precisando però una cosa !


Quando intendo incrocio, intendo riguardo ogni singolo ciclo, voglio dire che la media rappresentativa di Tracy è pari alla sua metà, mentre la più corta è rappresentativa del ciclo Tracy-2, quindi sarà lunga un giorno, in sostanza abbiamo il Tracy e le sue medie rappresentative che sono calibrate a 1/2 e 1/8 del Tracy stesso.


Mi sembra di essere stato chiaro, ma per precisione ( mio chiodo fisso ) ripeto ancora una volta in chiave diversa :


Se assumiamo che Tracy è l’universo in questione, allora questo è formato da tre pianeti principali che sono Tracy, Tracy-1, Tracy-2, si dovrà monitorare la media mobile rappresentativa di Tracy-2, quando questa incrocia la media mobile rappresentativa di Tracy, allora questo sarà il SEGNALE che cercate.

Avendo menzionato i pianeti mi verrebbe naturale continuare con Gann, ma è meglio che non lo faccia altrimenti qualcuno di voi andrebbe in Tilt.

“ Per questo argomento meglio leggere gli articoli appositi dove tratto solo Gann  “

Anticipo solo che potreste essere interessati a sapere se ad un determinato minimo corrisponde una ricorsione planetaria legata ad un determinato evento quale ad esempio un’ eclisse lunare di penombra originata nel passato, ove tale ricorsione è stata attivata da un determinato corpo, potrebbe anche esservi utile sapere se sulla data del Botton sussistono determinati eventi quali specifici ingressi planetari, inizi di moto retrogrado o ritorni al moto diretto oppure attraversamenti dell’ equatore celeste verso Nord o verso Sud in caso di declinazione a 0°, o ancora una serie di confluenze intorno ad un cerchio ristretto che al suo interno contiene il bottom di mercato .

Troverete più informazioni sugli articoli in merito, dunque qui chiudo questa breve parentesi informativa e passiamo oltre.

Le medie mobili rappresentative di un ciclo sono pari alla metà della lunghezza del ciclo in esame, a questo punto non se ne parli più, poiché la chiarezza è stata massima.


Le durate dei cicli sono teoriche poiché è sempre possibile uno scostamento riguardo alla durata ideale, questo è dovuto per via del fatto che i cicli non si possono imbrigliare in un contesto statico, è possibilie anche il fenomeno del mutare del ritmo .



Andiamo avanti con ulteriori passi …



Allo stesso tempo sui frame inferiori potremmo aver già notato il completamento della formazione 1-2-3 low di Ross che ci interessa e aver deciso sul da farsi, tenendo presente che è sempre possibile entrare usando il break out del punto 2, ma volendo anche facendo appello alla TTE ( traders’ Trick ) spesso utile per schivare i colpi dei movimenti pilotati.

“ Tali pallottole possono essere fastidiosamente pericolose “

Spesso simultaneamente si potrebbe verificare anche una formazione tipo Double Repo, qui si utilizzano le Dma, medie mobili spostate in avanti, questa tecnica è di DiNapoli .

“ Queste medie servono a delineare il mercato “

Come avrete notato sto per costruire un tessuto continuo, ovvero una catena che deduca un’ elemento tramite un’ altro usando diversi filtri presi da tecniche diverse, poiché tutto è UNO.


Durante questa prima fase potremmo notare anche un’ espansione della volatilità che segue dapprima la formazione di una base,e poi una situazione di squeeze, oppure un progressivo restringimento delle ultime barre della componente ciclica precedente qui dipinta come ciclo intermedio prima del definitivo bottom di svolta, questo perché generalmente le partenze non sono del tipo a V, dunque la chiusura di una componente ciclica precedente può comportare dapprima verso la fine del movimento, un restringimento delle barre / candele ( short body candle ) con la conseguente strozzatura delle bande e poi l’arrivo di barre a range esteso come profetizza Larry Williams

A costo di ripetermi ancora, ricordate che … barre a range ristretto sono sintomatiche dell’ arrivo di barre a range esteso .

Potremmo anche osservare formazioni a candlestick tipo figure perforanti ( piercing pattern ) che in maniera discreta ci segnalano la volontà del mercato ad invertire.


E continuando poi con l’avanzata del nuovo ciclo intermedio un’ altra buona indicazione del suo effettivo avvio sarà la perforazione della lineatipica di Victor Sperandeo tracciata sugli ultimi due Tracy dell’ intermedio precedente e sugli ultimi due Tracy-1.

Tenete presente anche il superamento del massimo dell’ ultimo Tracy della componente ciclica intermedia precedente.

E ancora vi ricordo che Gann in tutte le salse specifico l’importanza del fattore TEMPO, quando un rialzo è superiore in termini di Tempo della precedente reazione, ci sono buone possibilità che ci troviamo di fronte ad un’ impulso verso una nuova direzione, ovverosia al rialzo.

Lo stesso dicasi per l’estensione in termini di punti o PREZZO superiore a quelle catalogate dalle reazioni precedenti.

Ricordate bene questa frase : Sbilanciamento del TEMPO e del PREZZO .

Nel caso voleste approfondire ciò vi suggerisco di leggere How To Make Profits Trading in Commodities.

Ritornando al criterio Sperandeo …

Utile anche la traslazione di tale linea sull’ ultimo massimo relativo, generato dopo l’avvio del nuovo intermedio in corso, e possibile utilizzare anche la proiezione di Demark su tale linea per calcolare un possibile target.


A questo punto della storia potremmo vedere diverse candele di continuazione, per esempio la chiusura di un ciclo minore potrebbe essere composta da un rising three metod, oppure potremmo identificare come apice di un ciclo minore una shotting star  o anche un hanging man rispettivamente stella cadente e impiccato, seguite da una breve correzione e successivamente dall’ avvio del prossimo Tracy rialzista.


I volumi poi seguiranno l’andamento della tendenza e finchè non produrranno una divergenza negativa ci infonderanno sicurezza e ci faranno restare in posizione.


Per quanto riguarda i target si possono stimare molti livelli, per esempio in ambito ciclico utilizzando una media mobile semplice pari al ciclo intermedio e una media mobile semplice pari alla sua metà è possibile ad un certo punto, quando queste si incrociano stimare il possibile top del move come spiega Hurst nel suo celebre testo,tecnica ripresa poi nel testo fondamentale di Migliorino “ i cicli di Borsa “ l’errore dovrebbe essere contenuto in un 10 % circa, comunque riducibile tramite l’accurata analisi e l’osservazione del comportamento di diverse componenti dello stesso ordine per quantificare il margine d’errore medio.


Esistono altri livelli quali l’ Op il Cop e il Xop di DiNapoli

Tutti livelli di profitto logico, vedere articoli merito che ho già pubblicato.

Altri ancora come il channeling utilizzato nell’ analisi elliottiana, ecc.ecc


Molte cose sono state dette, ma altre ne possono essere aggiunte, come determinati obiettivi identificati tramite i livelli di Fibonacci legati a dei consensi , oppure volendo scomodare Gann tutta una serie di conteggi sulle date e sul bilanciamento PREZZO e TEMPO,e spingendoci oltre, per finire con una maestosa analisi sulle confluenze di determinati minimi e massimi in prossimità o in totale accordo con determinati aspetti planetari o di cicli celesti derivanti da determinati algoritmi basati su longitudini  e declinazioni, culminante con l’individuazione di specifiche date NATURALI.


Comunque vale sempre il consiglio di Jessie Livermore, taglia le perdite e lascia correre i profitti.


Qui termino questo esempio di analisi multipla, perché altrimenti temo di dilungarmi troppo.





Ritornando alle questioni precedenti :

Con l’ MFI, un rally con un forte volume nei giorni di rialzo e una contrazione di volume in quelli di ribasso determinerà un MFI più forte di quanto sarebbe stato l’RSI nel medesimo periodo.


L’ MFI risulta leggermente più volatile dell’ RSI.


Non prende una direzione altrettanto facilmente e presenta un range maggiore.


Perciò come benchmark per l’MFI usiamo i livelli di 80 e 20, invece dei livelli di benchmark standard di 70 e 30 usati per l’ RSI .


Infine riguardo alle bande di Bollinger :


Non debbono essere confinate all’ analisi di azioni o indici.


Per citare solamente alcune delle possibilità, possono essere impiegate nel calcolo di proporzioni, di serie statistiche economiche, di dati fondamentali, dei volumi e degli indicatori tecnici.


Non importa se tali serie di dati vengono rappresentati come oscillatori o come serie aperte.


In ogni caso le bande esplicano la medesima funzione che svolgono con il prezzo.


Definiscono massimi e minimi su base RELATIVA.


Questo determina una facoltà di analisi superiore a quella consentita dalla rigidità delle regole e dei livelli tradizionali.



Puoi utilizzare le bande di Bollinger anche sulla velocità, questo ti servirà per monitorarne l’accelerazione, ci avevi forse pensato ? ad ogni modo te lo svelo lo stesso !


Quando dico velocità intendo anche quella usata spesso nell’ analisi ciclica, ovvero quella estrapolata tramite il differenziale continuo sull’ indicatore di ciclo a sua volta costruito utilizzando due medie mobili semplici arretrate di mezzo periodo in virtù del centramento sinusoidale e calibrate con un periodo uguale al ciclo in esame e alla sua metà.


Mi sembra di aver messo abbastanza carne al fuoco per questa puntata.

Un saluto dal vostro Tenente Colombo

la prossima investigazione sarà su gann e le commodities

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