ANALISI TECNICA: le bande di Bollinger seconda parte
Scritto da Tenente Colombo
Approfondimenti - Analisi Tecnica
È questo il vero concetto statistico sottinteso dai termini tecnici ipercomprato & ipervenduto.
Il ritorno all’ origine implica che i prezzi agli estremi della curva di distribuzione ovvero lungo le bande di Bollinger superiori o inferiori, torneranno verso la banda di Bollinger intermedia, corrispondente alla media dei prezzi.
Per quanto esista una certa evidenza della regressione verso la media , dimostrata dagli strumenti finanziari , tuttavia essa non appare così forte come ci si potrebbe attendere , e pertanto i segnali forniti dalle bande non suggeriscono automaticamente un acquisto o una vendita avente come obiettivo il valore medio; è esattamente questo il motivo della fondamentale importanza dell’ uso di indicatori di conferma dei segnali delle bande .
Mediante gli indicatori siamo in grado di esprimere giudizi razionali sull’ eventuale regressione verso la media o sulla continuazione del trend.
Quando l’indicatore prescelto conferma l’indicazione delle bande , non avete un segnale di acquisto o di vendita , bensì un segnale di continuità del trend in atto.
Quando tale segnale non viene confermato, aspettatevi una regressione verso la media.
In questo modo combiniamo le informazioni provenienti dal calcolo statistico con quelle derivanti dall’ analisi tecnica, affidandoci alle rispettive forze per migliorare la nostra capacità decisionale.
Uno degli aspetti maggiormente interessanti delle bande di Bollinger è rappresentato dalla contrazione ed espansione ritmica delle bande che può essere notata sui grafici .
Pertanto non dobbiamo rimanere sorpresi nell’ osservare una certa regolarità nel modello di espansione e contrazione delle bande , poiché queste riflettono l’andamento della volatilità rispetto a una media , anche se tale ciclo non è rilevabile per il prezzo.
La trappola è costituita dalla parola regolare , mentre il ciclo della volatilità dei tassi di interesse a lungo termine sembra essere regolato da un intervallo di circa 19 giorni , i cicli di volatilità evidenziati dalla maggior parte degli altri strumenti finanziari non evidenziano una palese regolarità.
La conclusione più interessante è che la bassa volatilità induce a una alta e viceversa.
Questo è il concetto fondamentale della Squeeze.
Punti da ricordare
. Le regole statistiche hanno una validità generale , ma non assoluta
.La regressione verso il valore medio ( mean ) non ha la forza che
dovrebbe avere.
.Usate gli indicatori per confermare i punti di contatto con le bande.
.La volatilità è ciclica, anche quando il prezzo non lo è.
.L’alta volatilità ne genera una bassa e viceversa.
Il riconoscimento dei pattern fa riferimento al processo mediante il quale identifichiamo eventi ricorrenti.
Solitamente tali eventi hanno un tratto tipico , che consiste in un numero di elementi distinti che , combinati in specifiche sequenze , ci consentono di riconoscere il modello e di agire di conseguenza.
Per avere successo nel riconoscimento dei pattern , abbiamo bisogno di un ambiente all’ interno del quale poterli analizzare.
Le bande di Bollinger possono servire allo scopo !
La letteratura sull’ analisi tecnica è cosparsa di descrizioni di pattern tecnici.
Doppi minimi e doppi massimi , testa e spalle dritti e rovesciati , triangoli di vario genere sono alcuni fra i più comuni pattern.
Alcuni indicano un’ inversione del trend e altri sono figure di continuazione.
Le bande di Bollinger possono aiutare nel riconoscimento dei pattern fornendo definizioni accurate.
All’ evolversi dei pattern , le bande si modificano anch’esse , fornendo un quadro di riferimento flessibile e relativo , pressoché contrapposto a quello imposto dalla rigidità della griglia di un grafico o dalla durezza di una trend-line.
I titoli raramente passano da una fase di rialzo a una di ribasso o viceversa , in maniera improvvisa .
Normalmente la transizione comporta una serie di movimenti di prezzo , che solitamente comprendono uno o più TEST del supporto o della resistenza.
Le formazioni a M e a W sono esempi di pattern che evidenziano un punto di svolta nel mercato , lasciandoci intendere che il trend precedente è finito e che ne è iniziato uno NUOVO.
Questo nuovo trend può essere un rovesciamento del trend precedente al rialzo o al ribasso , oppure una transizione da uno stato privo di trend o , ancora può essere l’inizio di un trend laterale quale il consolidamento.
I pattern più comuni sono i doppi minimi e i testa e spalle ai massimi , ma tuttavia non tutte le configurazioni d’ inversione sono minimi a W o evidenti massimi a M.
In questo frangente è utile ricordare che nella maggior parte dei casi un’ inversione è normalmente preceduta da una fase di distribuzione o accumulazione , dove ha luogo il bilanciamento della domanda e dell’ offerta.
Fasi di lateralizzazione o meglio definite alla Ross di trading-range sono le naturali transizioni che collegano un trend al successivo.
Molte spiegazioni a tal proposito possono essere citate , da Gann a Mclaren a Ross , etc
Possono anche riscontrarsi , come in effetti accade , ( spike ) e minimi a V , che segnalano una transizione praticamente istantanea dal ribasso al rialzo e viceversa.
In questo caso solitamente la distribuzione o accumulazione ha luogo durante un frangente precedente.
Alcuni pattern di inversione non si presentano come tali , limitandosi a indicare la fine del trend precedente e il passaggio a una fase laterale del mercato , piuttosto che l’inizio di un nuovo trend nella direzione opposta.
Per esempio mi viene in mente la negazione di un spalle testa e spalle , precisamente la rottura della neckline seguita da una pausa con breve indecisione trasversale e fallimento del pulback con successivo superamento della trend-line discendente tracciata fra la testa e la spalla destra in prima istanza e successivamente il superamento del massimo della spalla destra.
Un tale evento darebbe luogo alla continuazione del movimento rialzista.
Si potrebbe anche dire che la rottura della neckline è stata successivamente invalidata grazie al forte supporto di un’ area di convergenza derivante da due nodi di Fibonacci relativi a due numeri di reazione diversi , meglio ancora se uno dei due risulta essere il numero di reazione primario di tale impianto.
Potremmo scomodare anche un’ area di consenso OP o COP coincidente con un nodo importante.
Ovviamente a chi non capisce a cosa mi riferisco suggerisco di leggere gli articoli sulle tecniche di Fibonacci .
Altri casi potrebbero essere assistiti anche tramite l’osservazione di rapporti specifici quali il PUT/CALL Ratio , dove i più smaliziati possono cogliere informazioni preziose su quello che si confabula fra i professionisti.
Ad esempio un rapporto sotto 1 evidenzia che i rialzisti hanno maggiore forza , al contrario un rapporto sopra 0,8 / 1 evidenzierebbe una supremazia dei venditori
Allo stesso tempo si può controllare l’ Advance/Decline , durante un’ inversione comincerà a diminuire la massa dei titoli negativi in favore di un numero più crescente di titoli al rialzo , dove i titoli sono le singole cellule che strutturano e formano l’indice , qui chiaramente mi aggancio all’ ottima analisi del Dna dei cicli svolta da William Garrett.
Esistono poi pattern più lunghi e più complessi : Transizioni graduali dal ribasso al rialzo conosciuti come basi , per esempio formazioni come minimi arrotondati , “ una buona spiegazione la potete trovare in Guadagnare in borsa con l’analisi tecnica di Renato Di Lorenzo , volume 3 ”, pattern di congestione , e massimi multipli.
Spesso i pattern sono piccole parti di formazioni più estese che possono essere osservate solamente su di una scala temporale più lunga , ad esempio passando da una rappresentazione oraria a una su base giornaliera , oppure da una settimanale a una mensile.
Qui devo precisare che usando intervalli di tempo diversi è possibile osservare il fenomeno di frattalità , ad esempio prendete un minimo a W di lungo termine …
Esaminando nel dettaglio la W , potrete accorgervi dell’ esistenza di minimi a W di medio termine inseriti al suo interno , spesso potrete anche osservare l’apparire di una piccola formazione a M all’ apice della W maggiore.
In realtà non esistono limiti a questa potenzialità dei frattali , sebbene raramente vengono osservati all’ opera simultaneamente più di due o tre livelli.
Per quanto riguarda l’analisi frattale non posso non citare Benoit Mandelbrot , per molto tempo impiegato del IBM , nato a Varsavia , egli è il vero padre fondatore di questa teoria.
A prescindere dal livello di ingrandimento o di zoom se preferite , i pattern tecnici fanno riferimento a una sequenza di variazioni di prezzo che formano sul grafico una formazione con un’ impronta tipica e riconoscibile ( potreste immaginarvi di essere i personaggi di CSI ) , sia il pattern che la sua impronta possono essere evidenziati mediante le bande di Bollinger .
Un esempio ideale di formazione a W ( un doppio minimo ) prevede un declino iniziale seguito da un rally di ricupero , e quindi un secondo ribasso a sua volta seguito dall’ inizio di un trend al rialzo.
“ Questo tipo di formazioni sono spiegate molte bene anche da Joe Ross “
Il quale specifica come tracciare dei confini sui minimi e i massimi allo stesso livello , i quali c’è ne possono essere più di uno con conseguente identificazioni di quelli che lui chiama Match A e Match B , in questo caso è intuibile che vi sono due coppie di massimi e minimi allo stesso livello.
“ Per ulteriori approfondimenti in merito suggerisco la lettura dei testi di Ross “
Riprendendo il binario principale
I declini
“ Non è importante se al secondo declino corrisponda o no un nuovo minimo , almeno in termini assoluti .
Il primo minimo sarà al di fuori della banda di Bollinger inferiore , mentre il secondo minimo ricadrà al suo interno.
Il volume risulterà maggiore nel primo movimento al ribasso piuttosto che nel secondo.
Un simile pattern sui massimi , non necessariamente sarà perfettamente speculare a quello registrato sui minimi , il top infatti richiederà probabilmente più tempo e necessiterà di tre o più impulsi verso l’alto , invece che solo di due.
Un Top di questo tipo sarà verosimilmente un testa e spalle.
Permettetemi una deviazione all’ argomento di fondo , Vi ricordo che nella formazione di minimi o massimi a W o M , è possibile ricavare ulteriori informazioni relative ai pattern quali l’ 1-2-3 Low e high di Joe Ross , e quindi applicare un’approccio multi filtro risulta essere sempre la soluzione migliore .
Le bande di Bollinger possono evidenziare enormemente i pattern che potete osservare all’ interno dei grafici.
Punti fondamentali
.I pattern a M e a W sono i più comuni.
.I pattern sono spesso frattali
.Le bande di bollinger possono essere usate per evidenziare i pattern.
.I minimi o massimi al di fuori delle bande e seguiti da minimi o massimi all’ interno delle bande sono tipicamente pattern di inversione , anche se si produce un nuovo minimo o massimo assoluto.
.Gli indicatori di volume e di momentum sono molto utili per la diagnosi dei massimi e dei minimi.
continueremo domani ad investigare sulle bande di bolliger parlando dei minimi tipo W
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