A Scuola dal Tenente Colombo
ANALISI TECNICA: le bande di Bollinger massimi tipo M
Scritto da Alessandro V. alias Tenente Colombo Sabato 22 Maggio 2010 14:01
Approfondimenti - Analisi Tecnica
I massimi tipo M
I massimi sono abbastanza diversi dai minimi, così come lo sono le M dalle W.
Velocità, volatilità, volume e definizione: Ogni aspetto tende ad essere differente.
Perciò massimi e minimi di importanza simile non necessariamente si rispecchieranno.
I loro pattern dipendono da fattori psicologici.
Il panico è un’ emozione molto più acuta e condizionante della cupidigia e pertanto la sua impronta sul grafico risulta assai più evidente e marcata.
E qui mi viene in mente le massime dei grandi, tipo i Rotschild, tanto per citarne una :
“ I migliori affari si fanno quando scorre il sangue per le strade ! “
Mentre il più tipico pattern ai minimi è un doppio minimo, o W, le formazioni ai massimi sono normalmente più complesse, infatti un pattern ricorrente in certi casi è il triplo massimo.
Come nel caso dei minimi dettati dal panico, anche la brusca inversione di un trend al rialzo può determinare una formazione a spike ai massimi , ma si tratta di un’ eventualità piuttosto rara.
Sono molto più comuni i massimi tipo M, o doppi massimi , composti da un rally, un ritracciamento, il successivo test della resistenza in prossimità dei precedenti massimi seguito dall’ inizio di un trend al ribasso.Anche qui è possibile che la reazione successiva alla prima ondata di ribasso provochi un Wash and Rise , oltrepassando di poco il Top precedente e piombando giù immediatamente dopo.In quel caso potresti anche notare un livello medio di ipercomprato eccessivo sul Detrended Oscillator, questo indicatore ti ricordo che è preferibile rispetto agli oscillatori di banda poiché da al mercato la possibilità di respirare , mentre i classici RSI o Stocastico usati in modo convenzionale impongono limiti di oscillazione inclusi in 0/100 , in altri miei articoli su Fibonacci potrai trovare spiegazioni più dettagliate sul Detrended , ora preferisco dare spazio alle bande di Bollinger.
Un’ comportamento riscontrabile è per esempio lo Spike & Ledge , ovvero un picco seguito da una formazione di distribuzione tipica di Joe Ross , con successiva rottura del confine inferiore tracciato sui minimi , tale pattern è possibile ritrovarlo in Street Smarts di Linda Bradford Ratsche e L .Connors , un’ ottimo pattern book .
In chiave ciclica si potrebbe asserire che il secondo massimo è il picco del 4° ciclo appartenente alla componente di due gradi maggiori , ovviamente è possibile anche il conteggio di Elliott , il doppio massimo sarebbe riscontrabile con più esattezza grazie ad una correzione della sequenza A-B-C non a zig-zag , ma piatta , per esempio di ordine 3-3-5 , confacente con lo Spike & Ledge.
Tuttavia , il più comune di tutti è il triplo massimo e una sua consueta variante che generalmente si presenta è il testa e spalle.
La formazione testa e spalle , consiste di un rally seguito da un modesto arretramento che forma la spalla sinistra.
Quindi la testa , formata da un rally verso un nuovo massimo seguito da un ritracciamento ancora più ripido che finisce tipicamente vicino al minimo stabilito dal primo arretramento.
C’è da dire che in questo pattern tipico dell’ analisi tecnica , molta importanza deve essere data ai volumi che devono per definizione essere GIUSTI , con questo intendo dire che la formazione della testa già denoterà una decelerazione della spinta propulsiva rialzista , mettendo in evidenza i primi sintomi di stanchezza inerenti al moto del movimento , questo è possibile riscontrarlo pure sui convenzionali oscillatori di velocità , dunque la spinta finale verso il top del move è sostenuta solo dall’ euforia indotta dai media , euforia che contagia di solito gli ultimi arrivati , mentre i più informati stanno già distribuendo in silenzio.Per quanto riguarda i volumi di tale figura , vengono spiegati bene da Mcgee , ma spesso sono stati ripresi da Migliorino più volte.
Utile sarebbe andare a rispolverare le spiegazioni di Charles Dow per comprendere meglio quello che in questo frangente sto sottolineando.
Andiamo avanti …
Segue una flessione e un tentativo si perforare il massimo con volumi questa volta decisamente inferiori rispetto al picco precedente , a questo punto la successiva caduta vedrà consolidare un cambiamento di marcia dei volumi , ossia un’aumento degli stessi nel tratto discendente che porterà alla rottura della linea del collo , segue di norma il test di recupero che se riuscito sbatterà la testa sulla neckline , fallimento preannunciato dai volumi di accompagnamento di questo movimento che saranno non consoni in quanto a forza a invertire il nuovo trend instauratosi. ( ricordate che ora i volumi hanno cambiato passo e sostengono le fasi calanti ! )Infine si avrà la discesa vera e propria che potrà aprire le proprie danze sferrando il colpo più duro.
Un pattern M15 potrebbe essere tipico di questa fase.
Riepilogando : Un rally interrotto che non è in grado di stabilire un nuovo massimo e un declino che cade al di sotto dei livelli stabiliti dal primo e dal secondo ribasso formerà la spalla destra.
Il nuovo pattern potrebbe essere l’ M15 trasformato in un M12 oppure in un M7 dopo due o più oscillazioni di prezzo.L’ultima parte della formazione come ho accennato è costituita da un rally di ritorno , che riconduce i prezzi un prossimità della neckline.
Dopo i due movimenti finali , abbiamo adesso un pattern M1 o M3.
Da questo punto in poi , il declino inizia sul serio .
Ripeto : il volume durante il rally di un testa e spalla presenta un andamento tipico : più forte sul lato sinistro della formazione , calante nella parte mediana , azzoppato come il DR. House sulla destra e galoppante nel momento in cui riparte il ribasso.

Sia i pattern di prezzo che i volumi che li accompagnano sono strettamente connessi ai fattori psicologici sottesi.
Euforia e avidità caratterizzano il lato sinistro della formazione , quando spesso il principale veicolo d’ informazione sono le voci di mercato.
Il volume è alto e l’attività notevole.
La testa è sovente accompagnata dal rilascio delle notizie anticipate dai “ si dice “ e anche se abbiamo raggiunto un nuovo massimo, il volume però non lo conferma , evidenziandoci una divergenza negativa che è indice di un segnale di debolezza latente che sfocerà in seguito in una conferma schiacciante.La stessa velocità che può essere consultata tramite indicatori come il R.O.C evidenzierà una divergenza di pre-allarme.Qui entra in gioco il vecchio detto “ vendi alla notizia “ , così come coloro che hanno comprato in anticipo sulla notizia o su semplici indiscrezioni, si muovono per prendere profitto !
Le loro vendite accompagnate da qualche vendita allo scoperto messa in atto dai pessimisti , formano il lato destro della testa e stabiliscono le condizioni per un’ ultima debole ripresa di ottimismo , che forma il picco della spalla destra.
L’azione è sconnessa e il volume in questo frangente è come detto prima BASSO.
A questo punto il declino diventa reale e la neckline è valicata , mentre il volume continua ad aumentare , così come la paura.
Le ricoperture di coloro che hanno anticipato il ribasso vendendo allo scoperto in prossimità dei massimi o al massimo ( questo però solo se siete Gordon Gekko ……..che presto rivedremo al cinema ) , sono spesso considerate un fattore rilevante del rally di ritorno verso la neckline( i venditori allo scoperto devono infatti comprare le azioni che hanno venduto per chiudere la posizione in gain ).Il rally di ritorno è considerato l’ultima buona occasione per uscire , in seguito i prezzi saranno più bassi.
Fortunatamente la disamina di tutti questi fenomeni viene grandemente facilitata dalle bande di Bollinger.
La maniera migliore per considerare le formazioni ai massimi è scomporle nelle loro componenti e trattarle come una serie di M e di W.
Questi ridotti elementi dei pattern sono molto più semplici da affrontare dei pattern maggiori ma, prima pensate a questi ultimi in termini teorici.La formazione classica sarebbe costituita da una spalla sinistra esterna alla banda di Bollinger superiore, da una testa che tocca la banda superiore e da una spalla destra che si ferma appena prima della banda superiore.
Esiste una variante molto comune della formazione testa e spalle di cui è bene essere informati, composta da tre spinte verso un massimo , questo pattern spesso si sviluppa come parte culminante di formazioni ai massimi più grandi e di maggiore durata.
Mi ricorda il Three little indian , solitamente la prima spinta sarà al di fuori della banda superiore , mentre la seconda spinta provocherà un nuovo massimo e toccherà la banda superiore.
La terza spinta può provocare un nuovo massimo marginale , anche se non di frequente , ma non avrà punti di contatto con la banda superiore.
Il volume diminuirà sensibilmente durante tutta la formazione.
Questo è il ritratto di una flessione del momentum , ritratto che dipingono molti titoli quando raggiungono il massimo.
Le formazioni tipiche di partenza sono la M15 o la M16, vedi tabella
La parte successiva è un’ altra M formata dalla testa e dalla spalla destra , i cui pattern tipici potrebbero essere le formazioni M3 ed M4 od M7 ed M8.
La parte terminale è ancora una M costituita dalla spalla destra e dal rally di ritorno, esemplificato da una M1 o da una M3.
Tuttavia , a partire dal primo avvallamento dopo la testa , potreste desiderare di analizzare i pattern come una serie di W , poiché la formazione adesso presenta un’ inclinazione verso il basso con un massimo minore e il potenziale per un minimo più basso.
Una W1 o una W2 saranno le formazioni da ricercare per identificare un rally di ritorno.
Ora prima di proseguire, notate l’approccio utilizzato, da buon investigatore quale l’originale Tenente Colombo, ogni elemento tende ad essere analizzato separatamente , e poi legato al resto come un’ anello di una catena continua, secondo i dettami di Cartesio, INTUIZIONE & DEDUZIONE.
continua l'investigazione a domani..
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