A Scuola dal Tenente Colombo
ANALISI TECNICA: le bande di Bollinger parte terza i minimi tipo W
Scritto da Tenente Colombo Venerdì 21 Maggio 2010 23:09
Approfondimenti - Analisi Tecnica
Iniziamo con le formazioni ai minimi, generalmente, rispetto alle formazioni ai massimi, sono più evidenti e facilmente identificabili., la differenza risiede nella psicologia che li sottende.
Le formazioni ai minimi sono create in un ambiente di paura e di panico, molto diverso dall’ euforia e dalla speranza presenti al momento della composizione delle formazioni ai massimi.“ Ai massimo la gente tende sempre a negare l’evidenza e si spera che il movimento in corso continui per sempre. “
Pertanto ci aspettiamo che i minimi siano più netti, dai contorni più precisi , che si verifichino in minor tempo e che siano più drammatici , dopotutto la sofferenza è un’ emozione più violenta della gioia.
Similmente , per i massimi l’aspettativa è quella di un fenomeno di maggiore durata , solitamente più diluito nel tempo e più difficile da diagnosticare.
Semplicemente , gli investitori non avvertono la necessità di agire ai massimi con la medesima urgenza con la quale agiscono ai minimi.Le azioni raramente passano all’ improvviso da una fase di declino a una ripresa.
Piuttosto , la maggior parte delle volte mostrano un leggero rialzo, poi scendono nuovamente a testare il supporto e quindi ripartono con un rally, è questo è l’atteggiamento normale !.
Il pattern delineato da questo processo è definito generalmente doppio minimo, o minimo a W .
La W rappresenta il modo più comune di transizione verso un mercato rialzista, ma non ne è l’unico.
Potreste anche essere interessati a sapere che vi sono implicazioni con i volumi di scambioRiguardo al volume , l’uso si una media mobile , tradizionalmente calcolata su 50 periodi , ma nessuno vieta di ottimizzarla tramite i canoni ciclici , fornisce un significativo riferimento per determinare minimi e massimi nel volume di compravendita .È intelligente osservare se il volume sia massimo oppure minimo quando si cerca di individuare i pattern a W o a M , per esempio , spesse volte il volume risulta più elevato sul lato sinistro di una valle a W , piuttosto che sul movimento di destra della medesima formazione.
In seconda battuta , un riferimento alla media è di sicuro aiuto !
Un metodo utile risulta essere quello di dividere il volume per la sua media mobile a 50 giorni ( o quella da voi stabilita ) , poi moltiplicare il risultato per 100 e rappresentare tale linea ( quasi piatta ) sopra il grafico del volume.
Il concetto sottostante risiede nel fatto che quando l’istogramma del volume è sopra della linea di riferimento esso è maggiore della media , ovvero è forte , mentre il volume al di sotto della linea di riferimento è inferiore della media , e quindi è debole.
In questo modo potete stabilire se il volume è raddoppiato , è diminuito oppure incrementato …
Non è mia intenzione qui approfondire tutta una serie di tecniche aggiuntive quali quelle di Fibonacci e altre forme di controllo ciclico aggiuntive , onde non confondere troppo le idee.
Sappiate comunque che i ragguagli in merito li potrete sempre trovare in altri mie articoli sotto la firma di Tenente Colombo.
Un’ azione che fa registrare un minimo a V può essere incappata in una fortuna inaspettata , oppure è oggetto di buone notizie inattese , in grado di interrompere il trend ribassista e invertire immediatamente la direzione cambiando la sorte sul titolo.
Più comune è il caso costituito dall’ azione che scende a un nuovo minimo , oscilla lateralmente per un certo periodo in uno stato di sonnolenza e quindi riparte verso l’alto , si tratta di quello che nel gergo è definito “ costruzione della base “.
Spesso si tratta di un titolo che ha avuto problemi nei fondamentali e che ha bisogno di tempo per rimettersi in ordine.
In questo caso ciclicamente parlando si farà molta fatica a schematizzare le oscillazioni , poiché esse si cimenteranno in un andamento compresso a tal punto da generare dei zig zag pressoché lineari e molto confusi.
Un altro indicatore utile alla bisogna potrebbe essere lo Squat ( accovaccia mento ) ovverosia barra con volume elevato rispetto alle ultime barre , in concomitanza di un range ristretto della barra in questione.
Potremmo anche scomodare lo Stretch , in questo caso valore estremo di un’ oscillatore di ipervenduto / ipercomprato coincidente ad un’ area di convergenza o un nodo primario relativo sempre all’ analisi di Fibonacci.
Dobbiamo anche considerare che Range ristretti sono sintomatici dell’ arrivo di range estesi , come sovente ripete Larry Williams.
Tuttavia, la formazione più frequente è il doppio minimo , un minimo seguito da un nuovo test e poi da un rialzo.
Ciò è tipico di un’ azione che completi una correzione di valore , senza che vengano messi in discussione i fondamentali della società ,in presenza piuttosto di questioni sostanzialmente secondarie , magari risolte prima del verificarsi del danno significativo.
Inutile ripetere ancora una volta che è possibile identificare formazioni come quelle di Joe Ross su queste determinate finestre temporali , dunque tronco la frase qui.
Le formazioni a W possono comporsi in un gran numero di modi, ciascuno con la propria connotazione emozionale.
La parte destra della formazione può risultare più alta, uguale o inferiore rispetto al lato sinistro.
Ognuna può essere classificata secondo il metodo di Merril e ognuna corrisponde a una diversa situazione psicologica.
Se il lato destro della W è più alto , la frustrazione è la principale emozione allorchè gli investitori in attesa di una giusta verifica vengono lasciati a bocca asciutta proprio nel momento in cui l’azione riparte lasciandoli indietro !
I pattern W4 ,W5, W10 sono significativi esempi di questa situazione.
Quando i minimi sui lati sinistro e destro della formazione risultano eguali , l’emozione prevalente è la soddisfazione , poiché gli investitori comprano al momento del nuovo TEST senza troppi patemi e ottengono rapidamente il loro ritorno.
Quando il minimo sulla parte destra della formazione è inferiore , la folla è pervasa da paura e sconforto, esempio i pattern W2, W3, W8 , gli investitori che avevano comprato al minimo precedente sono messi fuori gioco e pochi hanno il coraggio e le palle di tornare indietro.
Nel medesimo tempo , il nuovo minimo scoraggia l’afflusso di nuove risorse monetarie.
Secondo la definizione del grande analista tecnico D.Wyckoff, questo fenomeno viene denominato spring.
Normalmente il lato sinistro di una formazione a W , ovvero il primo minimo , potrà essere sia a contatto che all’ esterno della banda inferiore di Bollinger.
Il rally di reazione riporterà i prezzi all’ interno delle nostre bande amiche , spesso raggiungendo o superando la banda intermedia.
Quindi la verifica seguente avverrà all’ interno della banda di Bollinger inferiore , che corrisponde alla nostra definizione di minimo.
Importante
“ Perciò, se il primo minimo ricade al di fuori della banda e il secondo minimo , invece no , cioè cade al suo interno , allora il secondo minimo è maggiore su base relativa anche se può essere minore in termini assoluti. “
Il pittoresco Migliorino direbbe “ comprendi importanza ! “, o ancora meglio “ Non so se mi ho capito ! “
Qui è utile ricordare il concetto delle lingue di Bayer , l’allineamento dopo un’ eventuale disallineamento , in sintonia con il principio di Hurst riguardante la Comunanza e il principio della Variazione sempre all’opera e ancora al concetto di fase.
Un W8 assoluto può trasformarsi in un W10 relativo , ovvero in una formazione molto più facile da gestire.
Perciò le bade di Bollinger possono aiutarvi a identificare e sfruttare le formazioni più ingannevoli , le shake out , che presentano un forte potenziale di profitto.
Vi possono essere esempi di minimi secondari allo stesso livello o al di sotto della banda inferiore , con la produzione o meno di minimi relativi.
Qui vi ricordo pure che gli inganni vengono architettati proprio per tagliare fuori i trader meno astuti , più precisamente gli insider impacchettano veri e propri tranelli con l’obiettivo di tagliare fuori le mani deboli ( cioè NOI ) tramite lo STOP Running , meglio detto caccia agli Stop.
E qui mi aggancio ad un’ altro grande che risponde al nome di George Angell .
Tale trama è definita anche Wash and Rise , in parole povere “ Lava e asciuga “ , anche in questo caso mi aggancio ad un’ altro nome di rilievo Joe DiNapoli.
Dai un’ occhiata a questo schema il rettangolo celeste mostra un Wash & Rise

Spesso le formazioni quali doppio minimo o minimo a W contengono altre informazioni più piccole , specialmente se sono scrutate a un livello di ingrandimento superiore.
Quindi, se state esaminando una formazione ai minimi su di un grafico giornaliero , provate a considerare se le formazioni del grafico orario confermano il pattern che si sta delineando sul grafico di più larga scala.
Joe Ross dice di osservare la rottura delle congestioni in prossimità del completamento di una formazione a frame superiore .
È questo serve a muoversi d’anticipo , il che significa che quando gli altri si accorgono del movimento , noi siamo già in posizione e possiamo beneficiare di un’ ulteriore “ calcio in culo “ verso la direzione da noi agognata !
prossima puntata idagheremo sui massimi tipo M
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